L’assemblea di Terna, riunita ieri per approvare il bilancio e il dividendo del 2013, non ha approvato la clausola riguardante i «requisiti di onorabilitò» riguardante gli amministratori della società. I favorevoli sono stati pari al 60,5% mentre i contrari il 36,15%. Per raggiungere il quorum dei 2/3 era necessario raggiungere il 66,6%. Il punto era il primo della parte straordinaria ed era stata proposta da Cdp che ha una quota in Terna pari al 29,8%. «Se la clausola sull’onorabilità fosse stata limitata ad esempio alla decadenza automatica in caso di condanna di primo grado, la clausola sarebbe passata facilmente». Cosi' il presidente della Cassa depositi e Prestiti, Franco Bassanini, ha risposto ai giornalisti che a margine del Forum P.A. gli hanno chiesto di commentare la bocciatura da parte dell’assemblea di Terna della clausola di onorabilità degli amministratori. I soci di Terna hanno approvato il bilancio 2013 che si è chiuso con un utile netto di gruppo pari a 514 milioni di euro e un dividendo di 0,20 euro per azione. A Cdp azionista con il 29,8% va una cedola di circa 120 milioni di euro. L’assemblea di Terna ha poi approvato la nomina di Catia Bastioli come presidente e Matteo Del Fante amministratore delegato. Il Cda ha loro assegnato le deleghe. Gli altri componenti del nuovo Cda sono: Simona Camerano, Carlo Gandolfo Cerami, Fabio Corsico, Stefano Saglia, Cesare Calari, Luca Dal Fabbro, Gabriella Porcelli.
L’assemblea boccia la clausola di onorabilità
L’assemblea di Terna, riunita ieri per approvare il bilancio e il dividendo del 2013, non ha approvato la clausola riguardante i «requisiti di onorabilitò» riguardante gli amministratori della...