Il fattore elettorale non rientra nel computo dell’indicatore della fiducia degli italiani. Sta di fatto che il morale degli italiani non è più così basso come negli anni della cura Monti. Il clima di fiducia dei consumatori italiani continua ad aumentare, in tutto il Paese ad eccezione del Mezzogiorno. La fiducia dei consumatori italiani, annuncia l’Istat, a maggio è salita a 106,3 punti dai 105,5 punti di aprile. In aumento sia la componente economica sia quella personale: la prima, spiega l’istituto di statistica, in misura più consistente, raggiungendo il valore di 118,1 da 115,3, la seconda cresce a 102,0 da 100,6 del mese precedente. L’indice riferito al clima corrente aumenta a 104,6 da 101,6 mentre quello relativo alla componente futura diminuisce lievemente a 108,9 da 109,4. Nel dettaglio, gli italiani sono più ottimisti riguardo alla situazione economica del Paese che alla propria. I giudizi sulle condizioni attuali dell’economia italiana, infatti, migliorano (il saldo passa a -82 da -95), anche se per le attese si rileva un peggioramento (il saldo passa a 11 da 14). Nessun cambiamento per i giudizi sulla situazione economica della famiglia: il saldo resta ai livelli dello scorso mese (-52). Riguardo alle prospettive future, il relativo saldo si modifica leggermente passando a -5 da -6. Quanto al bilancio personale, il saldo che ne esprime il giudizio passa a -14 da -15. Aumentano le opportunità attuali di risparmio (119 da 116 il saldo) e recuperano quelle sulle possibilità future (-54 da -57 il saldo). Anche le valutazioni sull’opportunità di acquisto di beni durevoli mostrano un miglioramento: il saldo passa a -70 da -76. Il saldo dei giudizi sull’andamento recente dei prezzi al consumo si conferma in diminuzione, scendendo a -4 da 3. Rimane stabile sui livelli dello scorso mese, infine, il saldo sull’andamento futuro dei prezzi (-33). Per Coldiretti «il risultato più visibile del ritorno della fiducia nel Belpaese a maggio è il 52% di italiani che per il 2014 vuole assolutamente partire per le vacanze». L’associazione lo ha detto sulla base di una indagine Barometro delle Vacanze Ipsos. Altri segnali positivi arrivano dall’immobiliare non residenziale. Il 2014 è iniziato all’insegna della ripresa di tutto il settore del leasing immobiliare, con una crescita complessiva dei valori di poco inferiore all’1%. Si prevede che a fine anno si saranno stipulati contratti per 3,5 miliardi con un incremento del 20,8% rispetto al 2013.
Consumatori italiani più ottimisti. Risparmiano e pianificano acquisti
L’Istat segnala che l’indice di fiducia delle famiglie a maggio è cresciuto ancora
