Economia

Draghi prepara il bazooka della Bce

La Bce «non è rassegnata a lasciare l’inflazione troppo bassa per troppo a lungo». Lo ha dichiarato il presidente della Bce, Mario Draghi, alla conferenza annuale dei banchieri centrali di Sintra....

La Bce «non è rassegnata a lasciare l’inflazione troppo bassa per troppo a lungo». Lo ha dichiarato il presidente della Bce, Mario Draghi, alla conferenza annuale dei banchieri centrali di Sintra. Draghi ha ribadito di prevedere che «l’inflazione resti bassa per un periodo prolungato di tempo per poi ritornare gradualmente verso il 2%» ma ha aggiunto che, in questo contesto, la Bce «deve stare particolarmente attenta a una potenziale spirale negativa di bassa inflazione e caduta delle aspettative di inflazione». «Dobbiamo essere preparati se questi rischi emergeranno», ha concluso Draghi, «la nostra responsabilità è restare in guardia di fronte ai rischi che l'inflazione non ritorni al 2%». Per il numero uno di Eurotower inoltre «se l’insufficiente offerta di credito interferirà sui meccanismi di trasmissione delle decisioni di politica monetaria della Bce, ha aggiunto Draghi, Francoforte dovrebbe invece ricorrere a «misure più mirate». Draghi ha confermato che la Bce appare orientata a varare nuove misure in occasione del direttivo del 5 giugno, non avendo agito prima in attesa di proiezioni economiche più aggiornate. Intanto la Bce deve fronteggiare anche il peso dell’euro che continua a essere sproporzionato. «L’apprezzamento dell’euro sta pesando sulle dinamiche dell'inflazione nell'Eurozona» ha dichiarato il presidente Draghi. La Eurotower sta «monitorando con attenzione il tasso di cambio e le dinamiche del credito» e resta pronta ad agire se la tendenza al ribasso dei prezzi continuerà a preoccupare.

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