L'assemblea dell'Enel ha approvato il blancio 2013 che si è chiuso con un utile netto ordinario di gruppo pari a 3.119 milioni di euro. I soci hanno anche dato il via libera alla distribuzione di un dividendo di 0,13 euro per azione. Il Mef azionista del 31,2% porta a casa una cedola di circa 382 milioni di euro. L'assemblea ha approvato l'introduzione nello statuto della clausola di onorabilità che il ministero dell'Economia e finanze ha chiesto di introdurre nello statuto. Eni e Finmeccanica invece hanno bocciato l'introduzione della clausola. La clausola che il Mef ha chiesto di introdurre nello statuto stabiliva che «costituisce causa di ineleggibilità o decadenza per giusta causa, senza diritto al risarcimento danni, dalle funzioni di amministratore l'emissione a suo carico di una sentenza di coindanna, anche non definitiva e fatti salvi gli effetti della riabilitazione» per delitti riguardanti le norme che disciplinano l'attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e quelle relative a mercati e valori mobiliari, di strumenti di pagamento. L’ad in uscita Fulvio Conti ha spiegato che Enel è la prima società che importerà gas dagli Stati Uniti. Ha poi precisato che «non prendiamo invece gas dalla Russia». Parlando delle attività in Russia, il manager ha ripercorso le tappe della cessione della quota nella joint venture Severenergia: «Abbiamo trasformato un ottimo investimento in una plusvalenza, garantedoci allo stesso tempo la fornitura di gas da Rosneft. Continueremo a utilzzare il concetto di integrazione verticale per trovare le quantità di gas che potranno essere disponibili per le nostre necessità». In questo senso, ha spiegato, «il gas lo importeremo da diverse fonti, pensiamo a impianti di rigassificazione in Sicilia».
L’assemblea Enel approva la clausola di onorabilità
Il 2013 si chiude con un utile netto ordinario di gruppo pari a 3.119 milioni di euro