Economia

A Bruxelles torni il primato della politica

di Riccardo RiccardiL’Europa per secoli è stata dilaniata da sanguinose guerre intestine. Dal 1945, salvo qualche conflitto regionale, si vive in pace. L'UE ha avuto il merito di aver consentito il...

L’Europa per secoli è stata dilaniata da sanguinose guerre intestine. Dal 1945, salvo qualche conflitto regionale, si vive in pace. L'UE ha avuto il merito di aver consentito il prevalere di civiltà e democrazia su dittature e sul giogo del comunismo. È noto che le guerre scoppiano per motivi economici. Dopo la seconda guerra mondiale, il processo di ricostruzione fu favorito dal piano Schuman, con la costituzione della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio. L'accordo dei 6 paesi costituì la prima pietra della Unione Europea. Nata il 7 febbraio 1992 con il trattato di Maastricht. Nel 2001 arrivò l'euro. Entusiasmo e notevoli speranze per i popoli. Il tenore di vita migliorato e povertà, quasi del tutto debellata. Gli italiani, a differenza degli altri paesi europei, sentono meno la nazione. Sono stati fra i più entusiasti sostenitori dell'Europa e della moneta unica. I nostri concittadini, esterofili, ritenevano che, soltanto entrando in Europa, l'Italia avrebbe eliminato i suoi vizi. Oggi in una campagna elettorale poco sentita e vissuta si levano voci di sfiducia verso lo Stato e verso l'Europa che così come è, va comunque modificata. Occorre una riforma della moneta per evitare che i paesi più deboli vengano penalizzati a favore di quelli, che l'unità valutaria ha reso ancora più ricchi. In giro se ne sentono di tutti i colori. L'euro "moneta della fame" va eliminata. Ma quali alternative? Le scomposte e volgari affermazioni, grida elettoralisticamente populistiche, non servono a nulla. Creano confusione con aspettative irrealizzabili. L'Europa ha bisogno di riforme radicali. Senza imposizioni che limitino la sovranità. Le diversità costituiscono identità e ricchezze. Il progetto non potrà che avere matrice politica. Se solo economica favorirà gli egoismi dei paesi più virtuosi. E si tornerà ai conflitti. L'Europa è stata chiamata Unione. Antitesi della divisione che porta alla dissoluzione. A Bruxelles ci sono troppi burocrati. Si ritorni al primato della politica. Quella dei padri che ebbero la visione. Questa fu imposta in un mondo ora cambiato. Per una Europa unita serve la voce dei popoli con l'attenzione alle lusinghe dei Masaniello, travestiti da sirena.

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