Puntuale come un orologio la regola aurea delle società secondo la quale per una singolare coincidenza la prima trimestrale presentata da un consiglio di amministrazione appena insediato indica, nove volte su dieci, redditività in calo. Una prassi accettata dai mercati perché così si fanno pulizie di partite nel bilancio, che portano i conti in negativo (con tutto il tempo per recuperare) e che possono essere comunque addebitate al cda precedente. Così sembra essere anche per Telecom Italia che ieri ha presentato la prima trimestrale del 2014 con utile in calo a 222 milioni di euro dai 364 milioni del primo trimestre 2013 (-39%). Anche i ricavi sono scesi del 6,2% in termini organici a 5,188 miliardi di euro e l'ebitda è arretrato del 5,7% a 2,2 miliardi di euro. Stessa dinamica per l’indebitamento finanziario netto rettificato che si è attestato a 27,529 miliardi di euro nel primo trimestre, in rialzo di 722 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2013 (in quanto risente della usuale dinamica della generazione operativa del flusso di cassa) anche se ancora in calo di 1,2 miliardi di euro rispetto al 31 narzo 2013. I ricavi nel primo trimestre 2014 ammontano a 5.188 milioni di euro, in calo dell'11,9% rispetto ai 5.889 milioni di euro del primo trimestre 2013 (-701 milioni di euro). In termini di variazione organica, calcolata escludendo l'effetto della variazione dei tassi di cambio e del perimetro di consolidamento, i ricavi consolidati sono in riduzione del 6,2% (-340 milioni di euro). La fiducia nel recupero non manca. «Siamo complessivamente in linea con i nostri piani e i nostri target, che vedono una progressiva accelerazione della ripresa anno su anno» ha commentato Patuano. «Abbiamo accelerato gli investimenti in nuove tecnologie rafforzando la nostra leadership nella copertura ultrabroadband mobile e fissa - ha aggiunto Patuano - Non abbiamo con ciò perso di focus sulla disciplina finanziaria mediante importanti programmi di efficienza sia sui costi sia sui Capex tradizionali». Patuano ha anche parlato del futuro commerciale delle tlc. «Non voglio più la guerra di concorrenza sui prezzi ma sulla qualità e sulla bellezza del 4G» ha detto Patuano che si attende, con la nuova tecnologia, «1 milione di clienti potenziali in più» entro la seconda metà dell'anno. «Dal secondo trimestre ci aspettiamo migliorie nel segmento del mobile», ha aggiunto l'ad.
Telecom in affanno. Utili e ricavi in calo
La prima trimestrale del 2013 sconta il calo del mercato tradizionale
