Economia

I soldi di Draghi e la speranza dell’Europa

di Riccardo Riccardi AAnche i tedeschi se ne stanno accorgendo. La Bce che ha il compito, tra gli altri, di stabilizzare i prezzi, deve evitare il surriscaldamento della economia che porta alla...

AAnche i tedeschi se ne stanno accorgendo. La Bce che ha il compito, tra gli altri, di stabilizzare i prezzi, deve evitare il surriscaldamento della economia che porta alla inflazione. Con conseguente diminuzione della capacità di spesa della moneta. L'inflazione zero sta preoccupando, anche la Germania, perché costituisce l'anticamera della deflazione. Pesante regresso della economia con ripercussioni sul tenore di vita delle genti e aumento della disoccupazione. La nostra epoca è (o era?) caratterizzata da uno sfrenato consumismo. Non si ripara ma si getta. Si è perso il concetto della prudente gestione familiare con la madre oculata nelle spese. Il modello di vita consumistica è stato preso ad esempio da uno Stato che, con mani bucate, ha gettato al vento soldi e creato debito pubblico. Questo ha raggiunto cifre stratosferiche e rappresenta il problema, amplificatosi, causa la crisi. Se l'economia cresce il debito pubblico diminuisce non soltanto in percentuale ma anche per il gettito che deriva dalla tassazione. Questa anziché diminuire è cresciuta a dismisura spennando i cittadini e aumentando il costo del lavoro. Inoltre lo Stato ha imposto balzelli da epoca medioevale, con bolli e amenità varie che, oltre ad essere costose, complicano la vita della comunità. Che fare? Il problema non è soltanto italiano, ma europeo. La BCE non può stampare moneta per immettere liquidità. Può, però, acquistare titoli pubblici e privati per combattere il pericolo di una prolungata inflazione bassa. Lo strumento tecnico si chiama "quantitative easing". Funziona così. Si cartolarizzano i crediti, ceduti a garanzia ad un veicolo che emette obbligazioni poi finanziate dalla BCE. La liquidità torna sul mercato per risolvere il problema del credit crunch. Beneficio per le famiglie che tornano a spendere e per le imprese che ricominciano ad investire e assumere personale. Questo tipo di politica economica ha vantaggi nel breve ma incognite nel lungo. Fu adottata dal Giappone con risultati poi disastrosi. Attualmente l'hanno messa in pratica gli USA rilanciando l'economia e creando posti di lavoro. Mario Draghi, Presidente della BCE, è sul pezzo. La Sua competenza fa ben sperare. Per quanto ci riguarda auspichiamo che torni la mater familias... dello Stato

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