Economia

Fondi della Ue anche ai professionisti

L'intervento presentato da Tajani consentirà a 3,7 milioni che operano in Europa di ricevere finanziamenti

I liberi professionisti europei devono essere considerati come vere e proprie imprese: lo stabilisce per la prima volta il piano d’azione deciso ieri a Bruxelles e presentato dal vicepresidente della Commissione Antonio Tajani. Secondo i dati del 2010, in Europa ci sono circa 3,7 milioni di liberi professionisti che danno lavoro a 11 milioni di persone con un giro di affari di 560 miliardi. Secondo il piano i liberi professionisti potranno essere destinatari di qualunque tipo di fondo europeo: potranno ricevere finanziamenti tanto dai fondi strutturali (gestiti a livello nazionale o regionale) quanto quelli gestiti direttamente da Bruxelles (ad esempio COSME o ORIZZONTE 2020 per l'innovazione o la ricerca). Poi verranno lanciate iniziative mirate per insegnare ai professionisti come beneficiare di fondi europei visto che le conoscenze sono poco diffuse. Per il futuro i liberi professionisti verranno invitati a partecipare al Forum per l'accesso delle PMI alle fonti di finanziamento. Per favorire la formazione di liberi professionisti con competenze richieste dal mercato sarà organizzata una piattaforma in grado di porre in contatto università e liberi professionisti, coinvolgendo anche le associazioni di imprese. Sarà finanziata l'organizzazione di iniziative mirate per la diffusione delle competenze riguardo alla gestione di impresa da parte dei liberi professionisti, anche creando sinergie con iniziative già esistenti. Tra le altre cose saranno riletti tutti gli strumenti per l'internazionalizzazione con le lenti dei liberi professionisti.

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