Economia

Bce, migliora il mercato del lavoro

Segnali non incoraggianti, almeno per l'Italia, arrivano dalla produzione industriale, scesa a febbraio dello 0,5% rispetto al mese precedente

Primi segnali di miglioramento dal mercato del lavoro. La buona notizia arriva dal bollettino mensile della Bce nel quale tuttavia l'Eurotower aggiunge che "la disoccupazione resta elevata nell'area dell'euro, unitamente a una capacità produttiva inutilizzata nel complesso considerevole". L'istituto centrale si dice inoltre pronto a misure straordinarie contro la bassa inflazione. La Bce è unanime nel suo impegno a ricorrere anche a strumenti non convenzionali nell'ambito del suo mandato per far fronte con efficacia ai rischi di un periodo troppo prolungato di bassa inflazione. Il Consiglio direttivo seguirà gli andamenti con molta attenzione e prenderà in considerazione tutti gli strumenti disponibili. Esso è fermamente determinato a mantenere un elevato grado di accomodamento della politica monetaria e a intervenire con prontezza, se necessario. Pertanto, non esclude un ulteriore allentamento della politica monetaria". Le nubi all'orizzonte per l'Eurozona sono rappresentate dalla crisi russo-ucraina. "I rischi per le prospettive economiche dell'area dell'euro continuano a essere orientati al ribasso", si legge nel bollettino. "Gli andamenti nei mercati finanziari mondiali e nei paesi emergenti, nonché i rischi geopolitici, potrebbero essere in grado di influenzare negativamente le condizioni economiche". "Altri rischi al ribasso - precisa la Bce - includono una domanda interna inferiore alle attese e un'attuazione insufficiente delle riforme strutturali nei paesi dell'area, nonché una crescita più debole delle esportazioni". Ed effettivamente segnali non incoraggianti, almeno per l'Italia, arrivano dalla produzione industriale, scesa a febbraio dello 0,5% rispetto al mese precedente. Nella media del trimestre dicembre-febbraio, evidenzia l'Istat, l'indice ha registrato un lieve aumento (+0,1%) rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, a febbraio, l'indice è aumentato in termini tendenziali dello 0,4%. Nella media dei primi due mesi dell'anno la produzione è aumentata dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La situazione tuttavia è destinata a migliorare. Secondo il Centro Studi Confindustria la produzione industriale dovrebbe aumentare dello 0,7% a marzo su febbraio. Nel primo trimestre 2014 è stimato un incremento dello 0,5% sul quarto 2013 (quando si è avuto un progresso dello 0,7% sul precedente). "Al di là dei dati credo ci sia un trend di fiducia in generale e la possibilità di intercettare questo trend credo ci sia anche nel nostro Paese", ha commentato il ministro dello Sviluppo, Federica Guidi. Guidi ha aggiunto che il dato di febbraio "va valutato considerando che è un mese più corto e ha pesato un settore specifico, l'energia. Ma già nelle stime di marzo si segnala una ripresa". Dal canto suo, invece il segretario confederale Cisl Luigi Sbarra, evidenzia come i dati siano "altalenanti" e sia urgente una politica industriale.

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