Immsi, la holding di Roberto Colaninno, archivia il 2013 in rosso per 33,6 milioni di euro, dato in linea con il 2012. Sul risultato della cassaforte pesa da un lato la nuova svalutazione della partecipazione in Alitalia, per 14 milioni di euro, e dall’altro le «doppie tasse» pagate dalla controllata Piaggio, che ha aderito a una proposta dell’agenzia delle Entrate e saldato tasse già versate in altri Paesi per operazioni compiute tra il 2009 e il 2011. Il cda di Immsi ha deciso di non distribuire dividendi per il 2013, come già fatto nel 2012. Nei primi mesi del 2014 sono migliorate le «performance operative» di Alitalia-Cai e «i risultati registrati a inizio anno sono in linea con il budget» ha però aggiunto Immsi, cui fa capo il 10,19% della compagnia di bandiera, nella nota sul bilancio 2013. «Si segnala inoltre il trend di crescita dei passeggeri», aumentati dell’1% a febbraio «dopo che il mese di gennaio si era chiuso con una crescita dello 0,5% rispetto a gennaio 2013». «Prosegue la negoziazione con Etihad volta all’integrazione industriale delle due compagnie aeree», si legge ancora nella nota. La capogruppo Immsi spa ha chiuso il 2013 con un utile netto di 14,8 milioni di euro, a fronte del rosso da 29,9 milioni del 2012; l'indebitamento finanziario netto e' calato a 57,1 milioni, rispetto ai 67,4 milioni di euro al 31 dicembre 2012. Per quanto riguarda i risultati di gruppo, il fatturato si è attestato a 1,25 miliardi di euro (1,46 miliardi nel 2012); il margine operativo lordo è stato pari a 121,2 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre ammontava a 850,8 milioni di euro, in aumento di circa 81,4 milioni da fine 2012.
Svaluta Alitalia e chiude in «rosso»
Immsi, la holding di Roberto Colaninno, archivia il 2013 in rosso per 33,6 milioni di euro, dato in linea con il 2012. Sul risultato della cassaforte pesa da un lato la nuova svalutazione della...