Economia

Stime del Pil in rialzo. Nel 2014 sarà +0,5%

Nel 2014 crescita del Pil  più alta rispetto allo 0,3%  precedentemente stimato

«Nel 2014 crescita del Pil dello 0,5% contro lo 0,3% che avevamo precedentemente stimato». Lo riferisce Confcommercio nel corso del Forum a Cernobbio. «Come Pil siamo tornati a metà anni ’80, come consumi al 1997», aggiunge il direttore dell’Ufficio Studi Confcommercio Mariano Bella. Il presidente Carlo Sangalli chiede «meno spesa pubblica improduttiva e meno tasse» e ricorda che «la crescita è la migliore cura contro disoccupazione e ineguaglianze». E conclude: «Le misure del governo vanno nella giusta direzione, ma il 2014 sarà di convalescenza». Sempre a Cernobbio l’ufficio studi di Confcommercio ha presentato il dossier «Spesa pubblica regionale» nella quale è spiegato che «sono ancora evidenti spazi per ulteriori riduzioni della spesa nominale a fronte di ancor più ampi spazi di recupero di efficacia nella fornitura di beni e servizi pubblici. Insomma, si può migliorare il livello di servizio a costi decrescenti». Ma qualcosa è già stato fatto. Ad esempio nel 2013 la spesa nominale per consumi finali - salari e stipendi dei dipendenti pubblici, consulenze, acquisti della P.A. per il funzionamento delle amministrazioni deputate ad erogare servizi, medicinali e assistenza medica, risulta inferiore di oltre 14 miliardi di euro rispetto al 2009. Secondo Confcommercio appare addirittura «eccezionale» la riduzione delle spese in conto capitale, dove prevalgono per un 60% le spese per investimenti direttamente effettuate dalle amministrazioni e per un 36% i contributi a sostegno degli investimenti dei privati (-24 miliardi di euro rispetto al 2009, passando dal 5,2% del Pil nel 1990 al 4,4% del 2009 fino al 2,7% del 2013). In Italia è comunque possibile «aggredire» la spesa pubblica improduttiva, soprattutto se fossero livellate le differenze regionali: si potrebbe ottenere un risparmio di oltre 82 miliardi.

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