Economia

Generali Italia «guarda» lontano

Grandi occhiali nelle piazze. A Roma puntati verso l’ambasciata francese

Un enorme paio di occhiali targato Generali ieri ha campeggiato ieri in Piazza Farnese a Roma. È il segno della nuova campagna di promozione della Generali Italia, la nuova entità nata dalla fusione della attività italiane del Leone Alato con Ina-Assitalia e Toro e che comprende anche Alleanza, Genertel e Banca Generali. Il titolo della campagna è #vediamopositivo. Un messaggio di speranza e di ripresa lanciato al Paese e agli italiani. Certo a voler scomodare le teorie dell’interpretazione del simbolo, nell’installazione romana i messaggi e le metafore lasciano qualche perplessità. Già, errore del designer o scelta voluta, il paio di occhiali puntava decisamente verso il Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata francese. Forse un omaggio subliminale ai grandi soci transalpini che hanno sempre creduto nella forza del Leone di Trieste, vi hanno sempre investito e hanno espresso grandi presidenti come Antoine Bernheim. O forse solo una suggestione indotta dall’ambiente. Sta di fatto che ieri mattina gli occhialoni di Generali nati per motivare gli italiani sembravano guardare al futuro non solo in Italia ma anche in Francia. Che in Generali Italia è ben rappresentata visto che l’ad è il francese Philippe Donnet, che giusto ieri ha presentato a Venezia la nuova strategia della società. «Nel 2013 - ha spiegato - Generali Italia è stata la prima compagnia assicurativa del Paese, con 19,6 miliardi di premi e una quota di mercato del 15,4% e un risultato operativo pari a 1,7 miliardi (+16% sull'anno precedente)», pari al 40 % dell'intero gruppo». Una quota che Donnet punta a mantenere: «Noi ovviamente abbiamo i nostri target e abbiamo l’ambizione di mantenere il nostro contributo al risultato operativo del gruppo almeno al 40%». «Sicuramente ogni anno dobbiamo far crescere questo risultato operativo e anche i premi. Il gruppo ha un target di crescita del risultato operativo complessivo e noi siamo più o meno allineati sull'obiettivo di gruppo», ha sottolineato. Donnet ha annunciato che «al 2015 vogliamo un risultato operativo più alto e restare in posizione di leadership sia qualitativa che quantitativa in Italia». La compagnia ha investito circa 300 milioni per riorganizzare e uniformare la sua presenza in Italia: dopo che a gennaio, c'e stata la fusione di Alleanza-Toro in Generali Italia e il successivo scorporo di Alleanza, adesso l'obiettivo è di andare avanti col cobranding delle agenzie e razionalizzare la gamma dei prodotti, scendendo da circa 270 a 70. Fra il 2015 e il 2016, poi, la Compagnia punta a presentarsi con un brand unico E quattro poli, che saranno: Mogliano Veneto (Tv) per «vita e imprese, Roma per retail non auto e istituzioni, Torino per l'auto e Milano per la «liquidazione sinistri».

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