Economia

Servono banche più vicine alle industrie

di Riccardo Riccardi Il Corriere della Sera, in un editoriale della scorsa settimana, ha auspicato la costituzione di una banca per l'industria, scomparsa quando dal gruppo polifunzionale (banca al...

Il Corriere della Sera, in un editoriale della scorsa settimana, ha auspicato la costituzione di una banca per l'industria, scomparsa quando dal gruppo polifunzionale (banca al centro con bracci operativi) si è passati al modello di Banca Universale tuttofare. Vennero incorporati diversi istituti specializzati, in particolare, nel credito a medio e lungo termine. L'Italia, si diceva, era nana nel banking e si avvertiva la necessità di avere istituti di certe dimensioni ed internazionali (di qui le varie fusioni o acquisizioni). Questo tipo di banca avrebbe potuto nel miglior modo possibile affrontare la globalizzazione diversificando i cosiddetti rischi sovrani. Ora nel nostro paese operano istituti di certe dimensioni con presenza e attività cross border. Ci poniamo una domanda. Ha la Banca universale specifica attenzione nei tipici settori della nostra economia? Soprattutto riguardo alle imprese territoriali ricche di aziende familiari, piccole e medie? Non serve la spada di Alessandro per tagliare il nodo gordiano. Nel nostro mercato occorrono banche dedicate, indipendentemente dalla appartenenza alla categoria, collante ora tramontato. Anche se sono ancora in vita, questo tipo di associazioni restano un simulacro del passato. Diverso è il discorso di banche specializzate. Non è tanto un problema la costituzione, quanto la platea sociale e la raccolta, senza la quale la banca diventa un fenomeno virtuale. Si obietterà che le banche operano a tutto campo e non si avverte la necessità di un operatore bancario specializzato. Grave errore! La banca specialistica innanzitutto non sarà in concorrenza con la banca universale, della quale invece costituirà uno strumento complementare. La platea azionaria dovrà essere ampia e composta di attori specialisti del settore anche con la partecipazione di una banca (o al massimo due). L'operatività di impieghi e di raccolta sarà variegata ma nell'ambito della specializzazione. Questa consentirà di indirizzare le attività di core business e potrà - con un piano preciso - anche attrare capitali. L'Italia ha tante PMI familiari che possono e devono crescere. A patto abbiano quella attenzione che soltanto una specialistica e complementare banca può offrire.

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