Superano la soglia dei 160 miliardi di euro i crediti in sofferenza nei portafogli delle banche italiane: nel mese di gennaio le sofferenze lorde hanno toccato un nuovo record, attestandosi a 160,42 miliardi. In rapporto agli impieghi - si legge nel bollettino mensile dell'Abi - risultano pari all’8,4%, due punti percentuali sopra il livello di un anno prima. Il dato si attestava al 2,8% alla fine del 2007, prima della crisi, e per trovare un peso così elevato dei crediti più a rischio bisogna tornare indietro di quindici anni, all'aprile del 1999, quando il rapporto tra sofferenze e prestiti aveva toccato l’8,42%. L’incidenza delle sofferenze sul totale dei prestiti cresce fino al 14,2% se si considerano solo i piccoli operatori economici e al 13,4% per le imprese; più basso il dato delle famiglie (6,5% contro il 5,7% di gennaio 2013). Le sofferenze al netto delle svalutazioni a gennaio - prosegue il bollettino Abi - erano pari a 80,53 miliardi di euro, vale a dire circa 555 milioni in piu' rispetto al mese precedente e oltre 16 miliardi oltre il dato di gennaio 2013; il rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali si è collocato al 4,38%. Intanto a febbraio l’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.855 miliardi è nettamente superiore all’ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.717 miliardi. A febbraio sostanzialmente stabile la dinamica dei prestiti bancari. Il complesso dei finanziamenti registra un'ulteriore attenuazione della variazione negativa su base annua (-3%).
Le sofferenze bancarie a quota 160 miliardi
Superano la soglia dei 160 miliardi di euro i crediti in sofferenza nei portafogli delle banche italiane: nel mese di gennaio le sofferenze lorde hanno toccato un nuovo record, attestandosi a 160,42...
