Economia

Perdite di 1,43 miliardi per Monte dei Paschi

Montepaschi di Siena ha chiuso il 2013 con una perdita netta di 1,43 miliardi di euro, da confrontare con il rosso di 3,168 miliardi di euro registrato a fine 2012. Il risultato, sottolinea la banca...

Montepaschi di Siena ha chiuso il 2013 con una perdita netta di 1,43 miliardi di euro, da confrontare con il rosso di 3,168 miliardi di euro registrato a fine 2012. Il risultato, sottolinea la banca in una nota, è «influenzato da numerosi elementi non ricorrenti. Le rettifiche nette di valore di Banca Mps nel 2013 per deterioramento di crediti sono state di circa 2,75 miliardi di euro con un'incidenza del quarto trimestre 2013 pari a circa 1.210 milioni di euro». «La variazione su base annua - si legge in una nota - è riconducibile alla composizione del flusso di crediti deteriorati lordi caratterizzati, rispetto al 2012, da una maggior incidenza delle sofferenze, in considerazione del prolungarsi della crisi e delle prospettive di ripresa ancora incerte». Intanto Alessandro Profumo (nella foto) , presidente di Monte dei Paschi di Siena, non considera un rischio l'ingresso di nuovi soci nel capitale della banca senese, l'importante è che credano nel progetto di rilancio di Mps in una prospettiva di medio-lungo termine. Bisogna smetterla di parlare di nazionalità degli azionisti, ha rimarcato Profumo, secondo cui sarebbe meglio parlare di nazionalità della banca. Per il manager la reazione positiva dei mercati ai conti di Unicredit e di Mps su cui hanno impattato le forti pulizie di bilancio, sono la conseguenza di acquisti anche da parte di investitori stranieri: le banche italiane, a suo dire, sono a buon prezzo, come lo è Mps. Per l’ad Viola l’aumento di capitale «sarà fondamentale per creare nuova base stabile di azionisti».

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