Economia

Cipolletta: «Il Comune ceda la sua la quota»

«Credo che la via migliore per il Comune sia quella di cedere la propria quota (oggi pari al 51%) in tutto o in parte, rimanendo così utente dell’ azienda di fornitura dell’elettricità e dell’acqua....

«Credo che la via migliore per il Comune sia quella di cedere la propria quota (oggi pari al 51%) in tutto o in parte, rimanendo così utente dell’ azienda di fornitura dell’elettricità e dell’acqua. La vendita aiuterebbe a risanare il bilancio». A dirlo è stato ieri Innocenzo Cipolletta, economista, già direttore generale di Confindustria e presidente delle Ferrovie dello Stato. Nei giorni scorsi il sindaco ha chiesto all’azienda di integrare l’ordine del giorno dell’assemblea con la riduzione dei componenti il cda e con il rinnovo dello stesso consiglio. E Cipolletta, dal sito specializzato in informazione economica e finanziaria « FirstOnline», giudica sbagliata e controproducente la mossa di Marino. «In primo luogo - dice Cipolletta - Marino non considera che l’Acea è una società quotata dove ci sono tanti altri azionisti piccoli e grandi, e che quindi non si può trattare come se fosse un qualsiasi ufficio del Comune, altrimenti si rischierebbe di creare delle turbative di mercato con perdita di valore dell’azienda». Peraltro negli ultimi 12 mesi il valore di Borsa di Acea è più che raddoppiato (+113%) mentre ci sono stati sensibili miglioramenti sul piano dell’efficienza operativa e dei risultati economici. «Credo che la via migliore per il Comune sia quella di cedere la propria quota (oggi pari al 51%) in tutto o in parte, rimanendo così utente dell’azienda di fornitura dell’elettricità e dell’acqua». La vendita «della partecipazione azionaria invece aiuterebbe a risanare il bilancio del Comune e fornirebbe anche i mezzi per effettuare quegli investimenti e quelle ristrutturazioni indispensabili per il rilancio della città».

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