Economia

Nel 2013 persi 478.000 posti Disoccupazione al 12,9%

Non ci sono segnali di miglioramento per il mercato del lavoro. Secondo quanto rileva l'Istat, il tasso di disoccupazione ha raggiunto a gennaio il 12,9%. È il livello massimo dal 1977. nel 2013 sono...

Non ci sono segnali di miglioramento per il mercato del lavoro. Secondo quanto rileva l'Istat, il tasso di disoccupazione ha raggiunto a gennaio il 12,9%. È il livello massimo dal 1977. nel 2013 sono andati persi ben 478 mil aposti. I disoccupati risultano 3 milioni 293 mila, 260mila in più di gennaio 2013 (+8,6%) e 60mila in più di dicembre (+1,9%). Il tasso di disoccupazione è quindi in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,1 punti nei dodici mesi. I disoccupati tra i 15 e i 24 anni sono 690 mila: il tasso sale dal 41,7% al 42,4%; il numero di occupati tra i giovani (937 mila) cala dello 0,7% rispetto al mese precedente (-7 mila) e del 9,4% su base annua (-97 mila). Sostanzialmente invariato rispetto a dicembre il numero di occupati complessivi (22 milioni 259 mila), in diminuzione dell'1,5% su base annua (-330 mila). In flessione su base mensile l'occupazione femminile (-0,2%); su base annua invece il calo dell'occupazione si registra sia tra gli uomini (-1,7%) sia tra le donne (-1,1%). «È una cifra allucinante, la più alta da 35 anni» ha commentato il presidente del Consiglio Matteo Renzi su Twitter. E poi: «Ecco perchè il primo provvedimento sarà il Jobsact». A chiedere di passare rapidamente dagli annunci e dai proclami ai fatti concreti è la Cisl: il governo «deve varare un piano di interventi urgenti per la crescita, lo sviluppo e il lavoro». Per la Cgil «sono dati drammatici che confermano l'assoluta urgenza di un Piano del Lavoro che si occupi di creare nuova occupazione piuttosto che mettere mano, ancora una volta, alle regole». Secondo la Confcommercio, il 2014 si aperto con dati che «lasciano poco spazio per immaginare un rafforzamento dei recenti timidi segnali di miglioramento avvertiti su alcuni indicatori di fiducia».

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