La trattativa con Etihad potrebbe concludersi nell’arco di un mese. L’amministratore delegato Gabriele Del Torchio ha detto che la negoziazione e la due diligence continuano e il processo «si concluderà nel corso di 3 o 4 settimane da adesso». Del Torchio ha sottolineato i vantaggi per le due compagnie. «Per Alitalia che sta cercando un partner industriale da tanti anni e per Etihad che può mettere un piede solido in una compagnia storica in Europa come Alitalia». L’accordo con gli arabi non significa abbandonare Air France. «Vogliamo continuare a essere partner ideali: con Air France abbiamo un accordo fino al 2017 e quello che succederà più avanti vedremo; pensiamo a crescere passo per passo». L’ad ha ribadito che il piano industriale punta a ridurre il costo del lavoro ma senza colpire l’organico. Gli strumenti saranno «un cassa integrazione a rotazione e il ricorso alla solidarietà. L'abbiamo già firmata e partirà all'inizio di marzo». Questa operazione permetterà di generare risparmi su base annua pari a 80 milioni. E poi c'è «la seconda parte, più afferente al costo del lavoro in quanto tale, che stiamo ancora negoziando - ha aggiunto Del Torchio - che è la riduzione del costo del lavoro con un risparmio annuo di circa 40 milioni, con un approccio però fortemente solidaristico, inteso come una richiesta di contrazione più forte per i salari più alti e via via a scendere per i salari più bassi». Del Torchio ha spiegato che «i tagli sono necessari per permettere all'azienda di essere più efficiente e per attuare il nostro piano che è stand alone e come punto di partenza per l'ingresso di nuovi soci». Il manager ha rassicurato sul ruolo degli scali milanesi e in particolare di Malpensa che «resta un punto fermo per riconquistare quote di mercato nel nord Italia». È in corso una riflessione per «sviluppare Malpensa perché se c’è un'area geografica in cui abbiamo perso un po’ di passeggeri nell'ultimo decennio è proprio il nord Italia». Poi si stanno valutando nuove rotte intercontinentali da Malpensa. L’ad guarda con fiducia al 2014 per quanto riguarda i conti della compagnia aerea. «Siamo usciti con delle difficoltà dal 2013, ma ci sono segnali positivi all'inizio del 2014». Quanto all’ipotesi dell’azione di Montezemolo come facilitatore della negoziazione con gli Emirati Arabi, Del Torchio è soddisfatto: «Tutto ciò che può aiutare nel portare a termine una negoziazione complicata come questa è molto utile». Anche da Intesa SanPaolo arriva l’auspicio che la due diligence di Etihad su Alitalia «si concluda, come dovrebbe essere da programma entro la fine di aprile e in modo positivo». Carlo Messina, Ceo di Intesa SanPaolo, ha deto di considerare ancora Air France in gioco. Quindi, «secondo me, anche Air France non può essere esclusa da una possibile soluzione strutturale per Alitalia anche se ora l’attenzione è su Etihad». Quanto alla ristrutturazione del debito di Alitalia chiesta da Etihad, «penso - ha risposto Messina - che chiunque stia valutando delle acquisizioni chieda di ristrutturare i debiti e di lavorare sulla capacità produttiva dell'azienda. Sono elementi che fanno parte della negoziazione in una fase molto importante come questa». Intanto Alitalia rilancia la storica rivista di bordo «Ulisse», trasformata adesso in un vero e proprio magazine di tendenza, con l'aspettativa di catturare l'attenzione di tutti i viaggiatori.
Ancora un mese per decidere, trattativa serrata Alitalia-Etihad
L’ad Del Torchio: puntiamo anche sull’aeroporto di Malpensa
