L’ Istat ha comunicato l'uscita dalla recessione dell’Italia. Il PIL, per qualche decimo di punto, non è più nella fase negativa. Si riparte. Non credo sarà vera gloria. Avremo la ripresa quando fiducia occupazione, minori tasse su imprese e persone si fonderanno in un unicum che sparerà a zero sulla ottusa burocrazia, sui privilegi di casta, sulle invasioni di campo e quant’altro. Argomento PMI. Ne hanno parlato con intelligenza concreta il banchiere d’affari Giovanni Tamburi ed il Presidente di BNL, Luigi Abete. Tamburi ha lanciato un innovativo veicolo denominato TIPO con l'obiettivo di acquisire quote di minoranza in società con fatturato inferiore ai 200 milioni. Aiutarle a rafforzarsi quotandole in Borsa entro cinque anni. Tamburi parte dalla considerazione che soldi per il credito ce ne sono pochi e che la selezione della clientela PMI non avviene più «attraverso rapporti talvolta poco trasparenti e spesso poco intelligenti tra direttore di filiale e imprenditore amico». Il banchiere prosegue ricordando le potenzialità di mercato mondiale con una crescita per il 2014 del 3,7%. Serve equity. Abete, per sostenere la attività delle PMI, lancia l’idea di un fondo obbligatorio pubblico e privato. Lo Stato dovrebbe prendere la iniziativa impegnando una cifra di 10-15 miliardi e invitando successivamente a farne parte privati, banche e beneficiari. Scopo. Abbattere le barriere di accesso al credito attivando un sistema di garanzia globale. Il credit crunch non dipende dalla mancanza di liquidità, quanto invece dallo obbiettivo rifiuto di concedere credito alle PMI che restano impigliate nelle sabbie mobili della crisi, pur avendo i numeri per uscirne. La attività del fondo non sarà di natura assistenziale o benevola ma globale e automatica. L’economia ne riceverebbe un forte impulso per la ripresa. Le due proposte, l’una per incrementare l’equity, l’altra per ottenere credito non sono in antitesi ma si complementano reciprocamente. C’è concretezza filosofica per una politica industriale rivolta alla parte produttiva sana. PMI è l'acronimo di piccole e medie imprese che possono crescere se respirano ossigeno non smog. Le due proposte sono troppo intelligenti? Non sarà un buon motivo, spero, per bocciarle.
Capitale e credito salvano le imprese
di Riccardo Riccardi L’Istat ha comunicato l'uscita dalla recessione dell’Italia. Il PIL, per qualche decimo di punto, non è più nella fase negativa. Si riparte. Non credo sarà vera gloria. Avremo...
