Dopo la revisione sull’outlook italiano da parte di Moody’s (da «negativo» a «stabile») e l'incarico conferito a Matteo Renzi scende ancora lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi ora a 191 punti, contro i 199 punti della chiusura di venerdì scorso. Il rendimento arretra al 3,62%, il minimo da febbraio 2006. I titoli di stato italiani mettono a così segno sensibili guadagni sfruttando, dicono gli operatori, la revisione dell’outlook sul rating italiano. Dinamiche di mercato più ampie premiano, in questa fase, tutti i Paesi periferici dell’Eurozona. Oggi infatti, anche i titoli di Stato di Spagna, Portogallo e Irlanda segnano buoni guadagni rispetto ai bond dei Paesi della «Core Europe». Resistono in territorio positivo le Borse, con Londra (+0,46%) in testa e Madrid (-0,22%) fanalino di coda, mentre Milano è invariata davanti a Parigi (-0,03%)
Effetto Renzi sui mercati: lo spread cala a 191 punti
Decisiva anche la revisione dell'outlook italiano da parte di Moody's che passa da "negativo" a "stabile"
