La complessa situazione politica non deve togliere i riflettori dalla vera crisi del Paese, quella dell’economia reale: per questo il 18 febbraio, a Roma, scenderanno in piazza decine di migliaia di piccoli imprenditori per chiedere una svolta concreta nella politica economica. Il segretario generale di Confesercenti, Mauro Bussoni, spiega le ragioni della mobilitazione generale delle imprese indetta a Roma per martedì 18 febbraio da Rete Imprese Italia, l’Associazione che unisce Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti. Il 18 febbraio potrebbe esserci un nuovo governo. La mobilitazione è confermata? «Certo. La nostra presenza a Roma è resa ancora più importante dall’avvio di una nuova fase di governo. Finora non è stato fatto abbastanza per le imprese: se si vuole davvero che il Paese riparta, il prossimo esecutivo dovrà tener conto delle nostre proposte: il 2013 è stato un anno terribile e anche il 2014 rischia di essere difficile. In particolare per l’esplosione di tasse e tariffe locali, ancora in atto: stimiamo che con la nuova Tari l’imposizione sui rifiuti sarà più che raddoppiata». Ma il peggio non è passato? «Il credito alle Pmi è in calo dal 2011, la pressione fiscale rimarrà intorno al 44% per tutto il 2014, mentre la disoccupazione aumenterà. Il disfattismo non giova, ma non si può dire che tutto vada bene. Dobbiamo costruire la ripresa, risolvendo i problemi di fondo dell’economia e delle Pmi. Garantiamo il 60% circa dell’occupazione e del Pil, ma le nostre esigenze sono troppo spesso messe in secondo piano». Cosa chiedete? «Presenteremo proposte attuabili subito su credito, fisco, lavoro e semplificazione. Bisogna accelerare sui pagamenti della P.a. alle imprese. Ma chiediamo anche di rispettare i nostri diritti: lo Statuto del Contribuente, del 2000, è stato derogato più di 400 volte. E pure quello delle Imprese, varato nel 2011, è largamente inapplicato. Basti pensare che prevedeva, ogni anno, una legge annuale a favore delle Pmi. Non ne è stata approvata nemmeno una».
«Il 18 a Roma imprese in piazza per la svolta»
La complessa situazione politica non deve togliere i riflettori dalla vera crisi del Paese, quella dell’economia reale: per questo il 18 febbraio, a Roma, scenderanno in piazza decine di migliaia di...
