Electrolux alla fine ha fatto il passo indietro. L'azienda di elettrodomestici svedese ritira la mannaia poco prima di scagliarla sui suoi quattro stabilimenti in Italia. Rientra il piano di tagli, e i lavoratori di Porcia possono stare tranquilli. C'è la possibilità di un nuovo piano di investimenti, purché dal 10 febbraio - questa è la condizione posta – cessino tutte le attività di blocco delle merci. Electrolux “sulla base delle proposte e disponibilità che stanno giungendo da parte del Governo e dalle istituzioni per interventi di supporto alla riduzione del costo del prodotto, con particolare riferimento al settore delle lavabiancheria, si è impegnata ufficialmente a presentare un piano industriale con investimenti per Porcia nel prossimo incontro in sede istituzionale”. Questa la comunicazione della svolta, arrivata in una lettera che l'azienda ha inviato oggi alle segreterie di Fim, Fiom, Uilm, alle Rsu aziendali, ai ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro, alla presidenza del Consiglio e alle Regioni dove sono situati i quattro stabilimenti italiani del gruppo. Electrolux, sulla base degli stessi elementi, si legge, “sta lavorando a un progetto industriale che prevede un aggiornamento del piano industriale e della allocazione di prodotti a Susegana” e “valuta molto positivi gli appelli utili ad affrontare la problematica del costo del lavoro con strumenti diversi da quelli disponibili alle parti sociali (le quali non possono che operare su componenti salariali e organizzativi) e le relative manifestazioni di disponibilità, soprattutto quelle che indicano la decontribuzione della solidarietà come via maestra e come misura implementabile efficacemente e velocemente”. Questo il piano dell'azienda: resta il modello a 6 ore, ma solo come modalità di utilizzo degli ammortizzatori sociali. Positivo il commento del ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato: “Il Gruppo comincia a ragionare sul grande sito di Porcia in modo diverso da come sembrava averla inizialmente impostata: l'idea cioè di chiudere il sito e di trasferire la produzione delle lavatrici in Polonia”.
Electrolux ci ripensa, non chiude lo stabilimento di Porcia
In una lettera a sindacati e istituzioni l'azienda propone un nuovo piano di investimenti. Ma a condizione che si stoppi il blocco delle merci dal 10 febbraio
