Economia

Etihad-Alitalia, prima intesa a metà mese

Vicina la sigla della lettera ufficiale della compagnia degli Emirati per l’alleanza

I contatti di Alitalia con Etihad sono ormai quasi una routine a Via della Magliana. Ma i tempi per chiudere il primo passaggio dell’integrazione sono ormai strettissimi. Al punto che filtra già una possibile ipotesi, la metà di febbraio o poco oltre, per il primo passo ufficiale dopo i colloqui informali. E cioè la sigla di una lettera di intenti tra i due vettori nella quale sarebbe messo nero su bianco l’avvio della «trattativa in esclusiva». Un passaggio ufficiale, spiegano fonti vicine al dossier a Il Tempo, per arrivare a definire le modalità della possibile integrazione. Una dichiarazione che potrebbe anche prendere la forma di un memorandum of understanding che suggellerebbe ufficialmente l’inizio del processo di fusione tra le due compagnie. Il controllo delle carte della compagnia italiana da parte dei rappresentanti del vettore degli Emirati va avanti da tempo e sarebbe in fase di conclusione. Proprio per questo uno dei primi capitoli della lettera d’intenti o del memorandum potrebbe riguardare l’avvio di una due diligence, ovvero di un’analisi approfondita del dossier, questa volta in partnership. Ad accelerare la conclusione del processo informale di avvicinamento anche la prossima visita del presidente del Consiglio, Enrico Letta, negli Emirati, Qatar e Kuwait da oggi e fino a martedì. Nel corso della presentazione il consigliere economico di Palazzo Chigi, Fabrizio Pagani, ha spiegato che «vi sono colloqui tra Alitalia ed Etihad che vanno avanti da qualche tempo» e il dossier sarà uno dei temi «di cui si parlerà» nel corso della visita. Pagani ha precisato tuttavia che nella monarchia del Golfo «non sono previsti incontri» tra il presidente del Consiglio e i vertici di Etihad. «Ci sono anche colloqui tra il management di Alitalia e altre compagnie aeree. Le carte sul tavolo sono diversificate» in vista di eventuali ingressi nel capitale, ha aggiunto Pagani, affermando che il vettore italiano per svilupparsi ha «bisogno di partner internazionali». Che ci sia fretta di mettere in ordine i tasselli prima di partire ufficialmente con Etihad anche la immediata riconvocazione dei sindacati oggi alle 11 a Fiumicino sul piano industriale e gli esuberi dopo lo stallo che si è creato ieri sulla cassa integrazione a zero ore. Oggi un nuovo round, consci che trovare la quadra, significherebbe eliminare gli ultimi intralci alla definizione del dossier con Etihad.

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