Economia

Difesa e tecnologia Unite per contare

Michele PierriL'Italia della difesa continua a segnare in trasferta. Non sono poche, per fortuna, le notizie che giungono da aziende italiane che siglano all'estero importanti accordi commerciali....

L'Italia della difesa continua a segnare in trasferta. Non sono poche, per fortuna, le notizie che giungono da aziende italiane che siglano all'estero importanti accordi commerciali. Vitrociset Belgium, controllata di Vitrociset s.p.a. e Locus Traxx Worldwide hanno firmato una joint venture che potrebbe ottimizzare il futuro dell’industria europea dei trasporti. L’accordo, per il presidente Giorgio Zappa, farà sì che possano essere monitorate in tempo reale tutte le spedizioni attraverso lo sviluppo e l’utilizzo di sistemi di comunicazione, monitoraggio e tracking innovativi. E poi ancora AgustaWestland, società del gruppo Finmeccanica che dopo la sfortunata storia indiana si è da poco aggiudicata un'importante commessa in Nord Europa. Il contratto del valore di circa 1,15 miliardi di euro, prevede la fornitura di 16 elicotteri Aw101 in configurazione ricerca e soccorso (Sar) al Governo norvegese. Un esempio di come impresa e Istituzioni possano fare sistema, visto il ruolo svolto nell'operazione dalla Farnesina e dall'Ambasciata italiana nel Paese nordico. Ma è nel Golfo, una delle aree ad alta capacità d'investimento, che la Penisola può giocare con successo la sua partita nel mondo della difesa e delle tecnologie. Sono tre le nazioni in cui in queste ore si decidono importanti commesse: Qatar, Bahrein e Kuwait. Nelle prime due sono rispettivamente Francia e Regno Unito a giocarsela, con un forte impegno dei loro governi. Nell'emirato del Qatar è stato il presidente francese Hollande in persona a sponsorizzare la vendita di caccia Dassault Rafale alla petromonarchia. In Bahrein, invece, è la britannica Bae Systems, parte del consorzio Eurofighter che produce i caccia multiruolo Typhoon, a spingere per un affare. Anche in questo caso è stato decisivo l’impegno diretto del primo ministro Cameron, che ha incontrato a Londra Sua Maestà Re Hamad. Elementi che rimarcano come nel moderno mercato delle commesse militari – e dei caccia in particolar modo – sia diventato essenziale il ruolo delle diplomazie e delle Istituzioni, che svolgono un vero e proprio ruolo di “ambasciatori delle eccellenze” dei propri campioni nazionali. Come Alenia Aermacchi, controllata Finmeccanica e capofila commerciale per il consorzio Eurofighter in Kuwait, per la quale, secondo molti osservatori, sarebbe importante ricevere lo stesso sostegno nella delicata partita in corso nel Paese arabo, con il quale si sta trattando la vendita di alcuni velivoli. Non solo una commessa, ma un contributo importante per investimenti, tecnologie, per il Sistema-Paese.

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