Economia

Stato lento a pagare. L’Italia rischia l’infrazione

«Avvierò a breve la pratica per aprire una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per la mancata applicazione della direttiva europea che impone alle amministrazioni pubbliche di pagare i...

«Avvierò a breve la pratica per aprire una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per la mancata applicazione della direttiva europea che impone alle amministrazioni pubbliche di pagare i propri debiti entro 30 giorni. Sarò costretto a questa misura, dopo decine di sollecitazioni, perché ci sono troppe imprese che muoiono per crediti e non per debiti». Lo ha spiegato ieri all’Adnkronos il vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani dopo averlo già annunciato all’inizio dell’anno a Il Tempo. «Nella publica amministrazione italiana ci sono ancora sacche di burocrazia lenta, che usa il potere di cui dispone non per servire i cittadini ma in senso autoreferenziale». Sempre ieri la Commissione su input del vicepresidente Tajani ha approvato una comunicazione con la quale gli Stati membri sono invitati a riconoscere l'importanza centrale dell'industria per la creazione di posti di lavoro e la crescita e a inserire più sistematicamente le tematiche legate alla competitività in tutti gli ambiti politici. La comunicazione si intitola «Per una rinascita industriale europea» e chiede a Consiglio e Parlamento l’adozione di proposte in materia di energia, trasporti, spazio e reti di comunicazione digitali, nonché ad attuare e ad applicare la legislazione sul completamento del mercato interno. L'obiettivo della modernizzazione industriale va perseguito investendo in innovazione, efficienza delle risorse, nuove tecnologie, competenze e accesso ai finanziamenti. L’utilizzo dei fondi dedicati consentirà di accelerare questo processo.

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