Economia

Finmeccanica: Cedere Sts e Breda per garantirgli un futuro

Pansa: "La gestione di Ansaldo Sts e Ansaldo Breda "non sono sostenibili dal punto di vista economico e finanziario"

L'amministratore delegato di Finmeccanica in audizione alla commissione Attività produttive della Camera disegna il quadro dell'azienda. La decisione di Finmeccanica di cedere Ansaldo Energia e Ansaldo Sts è stata presa per assicurare un futuro prospero alle due società, mentre nel caso di AnsaldoBreda è per garantire la sua sopravvivenza. "Il nostro settore dei trasporti deve trovare un collocamento più adeguato di quanto può offrire oggi Finmeccanica per attività che non potrebbero avere un futuro sostenibile dentro il gruppo". La gestione di Ansaldo Sts e Ansaldo Breda "non sono sostenibili dal punto di vista economico e finanziario, sono troppo piccole per competere da sole" come Ansaldo Energia, ha spiegato Pansa che sottolinea come "d'altra parte assicurare un adeguato livello di competitività e di crescita per Finmeccanica comporta la concentrazione degli investimenti, il nostro obiettivo non è spezzettare il gruppo ma concentrarlo. Ansaldo Sts, partecipata per il 60% da investitori istituzionali e per il 40% da Finmeccanica, è un'eccellenza nel settore e ha avuto grande successo al momento della collocazione sul mercato, ma oggi si confronta con uno scenario e un livello di concorrenza che è cambiato da un anno o due". Poi continua: "Non è vero che Finmeccanica ha un settore militare, è una falsa affermazione. Ha senso parlare di settori diversi e attività in diversi settori civile e militare. Oggi non può esistere più la distinzione tra militare e civile, le tecnologie che una volta erano separate oggi non lo sono più sia per ragioni politiche sia per ragioni di ordine tecnologico. l 36% dell'attività elicoterristica è civile, più del 50% di quella aeronautica è civile, e nello spazio l' 84% dell'attività è civile. Il gruppo Finmeccanica è uno dei principali generatori di occupazione qualificata in Italia, abbiamo avviato un accordo che prevede l'assunzione di 1.500 giovani a tempo indeterminato, lo facciamo perchè è fondamentale il processo progressivo di rinnovo del nostro capitale umano, siamo tra i pochi soggetti ancora in grado di generare occupazione qualificata in Italia. "Siamo tra i principali investitori nel mondo della ricerca, il gruppo investe il 12% dei suoi ricavi in ricerca e sviluppo".

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