Economia

Salvi gli scatti retributivi dei docenti

Il personale della scuola può tirare un sospiro di sollievo. Non dovrà restituire gli scatti retributivi del 2013 come aveva invece indicato il ministro dell’Economia

Il personale della scuola può tirare un sospiro di sollievo. Non dovrà restituire gli scatti retributivi del 2013 come aveva invece indicato il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. Il consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge in materia di retribuzioni per il personale della Scuola che demanda ad un'apposita Sessione negoziale avviata dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, il riconoscimento dell'anno 2012 ai fini della progressione stipendiale del personale della Scuola (docente, educativo ed ATA). Nelle more della conclusione della sessione, spiega il comunicato finale di palazzo Chigi, al personale interessato verrà mantenuto il trattamento economico corrisposto nell'anno 2013. La procedura negoziale per il recupero dei mancati scatti è stata già utilizzata per gli anni precedenti al 2012 e viene finanziata con risparmi e risorse rinvenienti dal settore scolastico senza alcun onere aggiuntivo per il bilancio dello Stato. Il decreto prevede altresì, come già annunciato, che non venga comunque effettuata alcuna azione di recupero delle somme attribuite al personale della Scuola per progressioni stipendiali nell'anno 2013. Inoltre il ministero dell'Economia ha autorizzato 3.740 immissioni in ruolo del personale non docente della scuola con decorrenza dal 1° settembre 2013. Secondo il sindacato Anief-Confedir mancano all'appello almeno altre 8.000 assunzioni. «Ad oggi, infatti, i posti vacanti e disponibili per tutti i profili ATA, ovvero collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici, Direttori dei servizi generali ed amministrativi, sono circa 12.000».

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