Economia

Il governo chiede lo sconto per i pendolari in autostrada

Tagli fino al 20% a chi fa tragitti sotto i 50 chilometri 20 volte al mese

Dopo la stangata di inizio anno con i rincari medi del 3,9% dei pedaggi autostradali il governo tenta di trovare un antidoto per calmare le ire degli automobilisti pendolari che, le strade a pagamento, le percorrono non per diletto ma per esigenze lavorative. Così ieri il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha incontrato il presidente dell’Aiscata, l’associazione dei gestori autostradali, Fabrizio Palenzona e l’ad di Atlantia, Castellucci e ha chiesto loro una riduzione di prezzi proporzionale alla frequenza d’uso delle reti stradali. «Chi usa l'autostrada per un tratto fino a 50 chilometri per 20 giorni al mese (andata e ritorno, cioè 40 tratte, ndr) crediamo che debba godere di un’agevolazione fino al 20% come aiuto in questo momento» ha detto Lupi. I riscontri sembrano essere stati positivi. «L’Aiscat - ha riferito il ministro - ha mostrato disponibilità e mi auguro che tra lunedì e martedì prossimo di avere risposte e proposte». Lo stesso ministro ha fatto presente che la richiesta per i pendolari deve diventare operativa già per il prossimo mese di febbraio e dovrà avere una gradualità anche per coloro che usano la stessa tratta autostradale per meno di 20 giorni al mese. In pratica anche chi fa la stessa tratta per 10 o 15 volte al mese avrebbe diritto allo sconto, inferiore però e proporzionale al numero di passaggi. Logico che una sistema del genere si può attivare solo grazie all’uso del Telepass e alla fatturazione sull’estratto conto che consente di calcolare dirattamente la minore somma da versare alla concessionaria. Lupi ha affrontato anche il tema delle richieste degli autotrasportatori in tema di aumenti di tariffe esta lavorando a proposte per limitare l’impatto dei rincari per la categoria. Anche così si cerca di contenere il calo del traffico sulla rete stradale che ieri è stato evidenziato anche da una ricerca di Confimprese secondo la quale dal 2007 al 2013 il traffico di veicoli leggeri sulle autostrade è diminuito del 9% come diretta conseguenza dell’aumento dei prezzi del carburante e dei pedaggi autostradali, cresciuti rispettivamente del 40 e del 21 per cento. Al calo del traffico autostradale fa da contraltare l’incremento dei passeggeri su rotaia con un abbandono del 70% dei treni Intercity e una crescita dell’Alta Velocità del 56% per un totale di 25 milioni di passeggeri.

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