Alessandro Profumo e Fabrizio Viola dovrebbero essere confermati oggi dal cda, il primo convocato dopo l’assemblea che ha bocciato la linea del presidente Profumo sulla necessità di chiudere l’aumento di capitale entro la fine dei gennaio. L’operazione è stata invece posticipata alla fine del primo semestre dell’anno. A fermare il possibile addio a Siena dei due manager sarebbero state le pressioni del ministero dell’Economia e della Banca d’Italia contrari a eventi traumatici ora che l’operazione di salvataggio sta per arrivare in porto. In particolare sarebbe stata Bankitalia a frenare il presidente Piero Giarda che stava convincendo l’ad di Mps, Fabrizio Viola a lasciare la banca senese per condurre fuori dall’impasse la Banca Popolare di Milano. Un corteggiamento che è stato rinviato a un momento successivo proprio per evitare di dare segnali di debolezza al mercato. A escludere le dimissioni è stato poi ieri lo stesso ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, che ha incontrato ieri per circa un’ora i sindacati bancari per discutere la vicenda del Monte dei Paschi di Siena. Il Tesoro, hanno sottolineato fonti del ministero dell’Economia al termine della riunione, sta «monitorando la situazione». Il ministro, «ha ricevuto su loro richiesta i sindacati perché sta ascoltando tutte le parti sulla vicenda Mps nell’ambito del monitoraggio della situazione». I sindacati hanno espresso soddisfazione per la repentina convocazione e non hanno escluso che possa esserci un nuovo incontro. «Abbiamo espresso l'esigenza di mettere al centro i 28 mila occupati e i 6 milioni di clienti», ha riferito il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale. «Abbiamo fatto presente al ministro che i ritardi dei costi del piano ricadono sui lavoratori», ha aggiunto il segretario generale della Uilca, Massimo Masi. Sulla stessa linea il segretario della Fiba Cisl, Giulio Romani: «Abbiamo chiesto al governo di non essere silente rispetto ai sacrifici dei lavoratori». Anche Giuliano De Filippis, segretario nazionale della Fabi, ha riferito di aver ricevuto rassicurazioni dal ministro in questo senso: «Saccomanni ha detto che starà dietro alla cosa e seguirà la Fondazione in modo da risolvere la situazione».
Profumo e Viola restano al comando di MontePaschi
Alessandro Profumo e Fabrizio Viola dovrebbero essere confermati oggi dal cda, il primo convocato dopo l’assemblea che ha bocciato la linea del presidente Profumo sulla necessità di chiudere l’aument...
