Economia

Rubinetti del credito ancora chiusi per le imprese

I prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 4,3 per cento (-3,7 per cento a ottobre)

I prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 4,3 per cento (-3,7 per cento a ottobre). Lo rileva Bankitalia nel report «Principali voci dei bilanci bancari». I prestiti alle famiglie sono scesi dell’1,5 per cento sui dodici mesi (-1,3 per cento nel mese precedente); ancora più sostenuta è poi la flessione dei prestiti alle società non finanziarie che sono diminuiti, sempre su base annua, del 6 per cento (-4,9 per cento a ottobre). I tassi d’interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono stati pari al 3,86 per cento (3,90 per cento a ottobre). I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 4,38 per cento (4,47 nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia al 2,76 per cento (2,84 per cento a ottobre). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,99 per cento, come nel mese precedente. Sempre a novembre scorso, il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze è risultato pari al 22,8 per cento (22,9 per cento a ottobre). Sale la raccolta: a novembre il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è risultato pari al 6,1 per cento (5,4 per cento a ottobre). La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 7,3 per cento sui dodici mesi (-7,0 per cento a ottobre). Intanto, l’Istat rileva un altro significativo indicatore: nel terzo trimestre 2013, sulla base delle stime preliminari, l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie sia per fini abitativi sia per investimento registra una diminuzione dellì1,2% rispetto al trimestre precedente e del 5,3% nei confronti dello stesso periodo del 2012. La flessione congiunturale registrata nel terzo trimestre è l’ottava consecutiva ed è di ampiezza doppia rispetto a quella rilevata nel secondo (-1,2% rispetto a -0,6%): questo andamento va ascritto in parte a fattori stagionali. La diminuzione dei prezzi su base annua è pari al 5,3%, (la settima consecutiva), valore più contenuto di quello registrato nel trimestre precedente (-5,9%). Al calo congiunturale contribuiscono le diminuzioni dei prezzi sia delle abitazioni esistenti (-1,3%) sia di quelle nuove (-0,5%). Analogamente, la flessione su base annua è la sintesi della diminuzione dei prezzi sia delle abitazioni esistenti (-6,8%) sia di quelle di nuova costruzione (-2,0%). In un quadro di marcata diminuzione dei prezzi che tuttora perdura, la riduzione dell’ampiezza della flessione tendenziale si registra sia per i prezzi delle abitazioni esistenti (-6,8%, da -7,6% del secondo e -8,1% del primo trimestre) sia per i prezzi delle abitazioni nuove (-2,0%, da -2,2% del secondo trimestre).

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