Il presidente di Alitalia Roberto Colaninno, dimissionario dopo la chiusura dell’aumento di capitale, dovrebbe essere riconfermato alla presidenza dell’Alitalia per gestire la fase di transizione in attesa della definizione di un accordo con un partner industriale. È quanto emergerebbe dalle liste ormai ultimate per il rinnovo del Cda, in vista dell’assemblea del 13 gennaio prossimo che dovrà riflettere la nuova compagine azionaria dopo l'aumento di capitale da 300 milioni che ha visto Intesa SanPaolo diventare il nuovo azionista di riferimento e la diluizione della quota di Air France. Novità anche nel numero dei componenti del cda dovrebbe essere ridotto, si passerebbe dagli attuali 19 a 13-11 consiglieri. La permenenza di Colaninno à legata al possibile nuovo rimescolamento di quote azionarie nel caso arrivasse il nuovo socio industriale. Proprio per questo si lavora a definire l'alleanza con un partner internazionale, in particolare con Etihad, come confermato ieri dal direttore generale di Intesa Sanpaolo, Gaetano Micciché. Dovrebbe infatti arrivare la prossima settimana l’annuncio dell’avvio di negoziati ufficiali per l’ingresso della compagnia di Abu Dhabi nel capitale del vettore ex di bandiera. Negoziati che comunque dureranno diversi mesi e che per questo richiederanno necessariamente l’avvio di una fase transitoria sotto la guida di Colaninno. Verso la riconferma come ad pure Gabriele Del Torchio anche alla luce del nuovo piano industriale definito a inizio dicembre.
Etihad arriva la prossima settimana
Il presidente Colaninno, dimissionario dopo la chiusura dell’aumento di capitale, dovrebbe essere riconfermato alla presidenza per gestire la fase di transizione
