Economia

Fiat si prende tutta la Chrysler

Marchionne: accordo storico. Il fondo Veba vende il 41%. Il Lingotto stacca un assegno da 1,75 miliardi

Sergio Marchionne porta a termine la sua missione. La Chrysler diventa tutta di proprietà della Fiat. Ieri il Lingotto ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il Veba Trust (il fondo sanitario degli ex dipendenti della società Usa) in base al quale Fiat North America, la società interamente controllata da Fiat, acquisirà l’intera partecipazione detenuta pari al 41,4616% del capitale di Chrysler. La chiusura dell’operazione è prevista entro il 20 gennaio 2014. Il Veba Trust riceverà un corrispettivo complessivo pari a 3.650 milioni di dollari. In parte grazie all’erogazione straordinaria che Chrysler Group pagherà a tutti i soci, per un totale complessivo pari a circa 1.900 milioni di dollari. La quota del dividendo straordinario spettante a Fiat sarà girata al Veba Trust e costituirà parte del prezzo di acquisto. Alla chiusura dell’operazione il Lingotto staccherà poi un assegno di circa 1.750 milioni di dollari. Fiat prevede di provvedere solo con l’utilizzo di liquidità disponibile evitando operazioni di aumento di capitale. In contemporanea Chrysler Group e il sindacato americano Uaw hanno concordato un’intesa in base alla quale sono previste ulteriori contribuzioni da parte del gruppo automobilistico al Veba Trust per un importo complessivo pari a 700 milioni di dollari in quattro quote paritetiche pagabili su base annua. Il pagamento della prima quota avverrà in concomitanza con il closing dell’operazione con Fiat mentre le tre rimanenti quote saranno versate nei tre anni successivi nel giorno dell’anniversario del pagamento della prima quota. La Uaw assumerà alcuni impegni finalizzati a sostenere le attività industriali di Chrysler Group e l’ulteriore implementazione dell’alleanza tra la Fiat e Chrysler. «Aspetto questo giorno sin dal primo momento, sin da quando nel 2009 siamo stati scelti per contribuire alla ricostruzione di Chrysler», ha commentato John Elkann, presidente di Fiat. «Il lavoro, l’impegno e i risultati raggiunti da Chrysler negli ultimi quattro anni e mezzo sono qualcosa di eccezionale e colgo questa opportunità per dare formalmente il benvenuto a tutte le persone di Chrysler nella nuova realta frutto dell’integrazione di Fiat e Chrysler». Marchionne ha commentato: «Nella vita di ogni grande organizzazione e delle sue persone ci sono momenti importanti, che finiscono nei libri di storia. L’accordo appena raggiunto con Veba è senza dubbio uno di questi momenti per Fiat e per Chrysler. Questa struttura unitaria ci permetterà di realizzare pienamente la nostra visione di creare un costruttore di auto globale con un bagaglio di esperienze unico al mondo».

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