Dal rilancio di Fincantieri con la Legge navale al ruolo della Marina nella Difesa italiana. Sono tanti i dossier «marittimi» sul tavolo della senatrice Roberta Pinotti (Pd), sottosegretario alla Difesa con delega alla Politica industriale. «Fincantieri - spiega il sottosegretario Pinotti - ha vissuto un momento difficile, che l'azienda ha gestito con intelligenza. C'è stata una diversificazione delle produzioni e sono state fatte acquisizioni all'estero in un'ottica di globalizzazione dell'azienda assolutamente fondamentale». Nel piano governativo per attrarre investimenti esteri, Destinazione Italia, l'esecutivo guidato da Enrico Letta ha previsto per l'azienda il debutto sul mercato azionario. «In questo momento Fincantieri è il quarto gruppo al mondo per fatturato per quanto riguarda la cantieristica navale. Per perseguire una strategia di espansione il governo ha studiato una quotazione in Borsa del Gruppo con la possibilità di far acquisire una quota di minoranza. La proprietà continuerà a rimanere saldamente nelle mani della Cassa depositi e prestiti che, tramite Fintecna, controlla l'azienda. Il controllo statale è quindi garantito. L'operazione servirà a investire in ricerca, sviluppo e progettazione di nuove navi, salvaguardando i livelli occupazionali». Innanzitutto mettendo sul mercato prodotti che possano essere innovativi. «Sia in previsione dei nuovi compiti della Marina italiana, come Mare nostrum o la lotta anti-pirateria, sia in funzione di un possibile export, quello che si sta studiando è un pattugliatore d'alto mare multi-ruolo e multi-funzione». Un'operazione che fa il paio con il contributo ventennale inserito nell'ultima legge di stabilità, la cosiddetta Legge navale, che finanzierà l'acquisto di 10 unità navali che ammoderneranno la flotta italiana. «Da qui al 2025 la nostra flotta sarebbe andata quasi completamente dismessa. Con questa legge continueremo ad assicurare da un lato il futuro industriale dell'azienda e l'occupazione dei suoi operai, e dall'altro consentiremo lo sviluppo di navi che la stessa Fincantieri potrà vendere». Per la senatrice Pinotti, che così risponde indirettamente ad alcune polemiche, «non si tratta solo dell'azienda navale» ma di «un progetto per il Paese, che - sottolinea - andrebbe spiegato a Parlamento e cittadini con l'istituzione di un Libro bianco della Difesa come accade in altri Paesi». La difesa del suolo nazionale, conclude il sottosegretario, «è nella Costituzione».
La cantieristica italiana può crescere
Michele Pierri* Dal rilancio di Fincantieri con la Legge navale al ruolo della Marina nella Difesa italiana. Sono tanti i dossier «marittimi» sul tavolo della senatrice Roberta Pinotti (Pd),...