Economia

Mps, titolo in altalena a Piazza Affari

Dopo la decisione di rinviare l'aumento di capitale a dopo il 12 maggio, il titolo non fa prezzo in Borsa per eccesso di ribasso, ma poi va in rialzo

Stamattina la partenza era stata un disastro a Piazza Affari, dove il Montepaschi era sotto i riflettori dopo che l'assemblea degli azionisti sabato ha deciso di rinviare l'aumento di capitale nel secondo trimestre del 2014, sposando la linea della Fondazione (primo socio di Mps con il 33,5% circa del capitale) e andando contro invece i manager Alessandro profumo e Fabrizio Viola, che avrebbero voluto la ricapitalizzazione subito, già a gennaio. Nei primi scambi il titolo ha pagato con un alta volatilità lo scontro tra i vertici dell'istituto di credito. Mps ha segnato un ribasso teorico di circa 7 punti percentuali. Poi il titolo è rientrato in contrattazione, segnando un ribasso dell'1,5% a 0,17 euro. Appena riammesso agli scambi, perdeva il 2,25% a 0,169 euro. Per poi fare inversione di rotta a metà mattinata e raggiungere un rialzo dell'1,4% a 0,1755 euro. A circa un'ora e mezza dal termine dell'ultima seduta annuale, il titolo è salito ulteriormente dello 0,8% a quota 0,1745 euro per azione, dopo aver toccato nel primo pomeriggio un massimo a 0,1787 euro, il tutto tra scambi vivaci nonostante la sessione da clima festivo. "Mi auguro che Alessandro Profumo resti al vertice di Mps perché la Fondazione e l'assemblea non hanno criticato il piano su cui si sono impegnati" con l'amministratore delegato Fabrizio Viola. "Ne hanno chiesto solo l'applicazione differita, di pochi mesi, sempre nell'ambito dei tempi dati dalla Ue". Così si è espresso il presidente della Fondazione Mps Antonella Mansi in un'intervista al Corriere della Sera. Che sulla reazione altalenante dei mercati non è sembrata preoccupatai: "Capiranno", ha detto.

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