Non cambia nulla nei piani alti di Telecom Italia. L’assemblea dei soci ha bocciato la proposta di revoca avanzata dalla Findim di Marco Fossati e confermato l’attuale cda. Per Telco pero è una vittoria solo di misura, arrivata sul filo di lana, che prefigura una netta spaccatura nell’azionariato. I no a Fossati sono stati pari al 50,3% dei presenti, i si' il 42,3%, gli astenuti il 7,4%; a partecipare il 54,26% del capitale. In pratica contro la revoca si è espresso il 27,29% del capitale di Telecom, ossia il 22,38% di Telco affiancato da un altro 4,9% probabilmente dei fondi italiani. Piccolo giallo sul comportamento del fondo Blackrock, che secondo i primi calcoli non si sarebbe astenuto come da indiscrezioni della vigilia, ma avrebbe in realtà votato con Fossati. Il successo di Telco si è trasformato in una sconfitta poco dopo, al momento di nominare due nuovi membri in cda, al postodi Franco Bernabè ed Elio Catania. Telco proponeva Angelo Tantazzi e Stefania Bariatti, ma i due non hanno raggiunto l’indispensabile 50% (44,7% e 47,6% rispettivamente) e la nomina non è passata, lasciando così il cda a 11 membri. Nessun problema invece in sede straordinaria sull’aumento di capitale da 1,3 miliardi a servizio del bond convertendo, approvato con l’81,06% dei voti a favore e il 17,2% di contrari, tra cui Fossati. L’esito è maturato durante dieci ore di battaglia assembleare, punteggiata dai prevedibili interventi critici dei piccoli azionisti dell'Asati, di risparmiatori delusi e dello stesso Marco Fossati, che dopo il voto ha commentato. "Siamo andati molto vicini, comunque andremo avanti. Non ci sono vincitori ne' vinti».
Il cda di Telecom non cambia
L’assemblea dei soci vota la conferma dell’attuale ad Patuano
