Economia

Al via le norme per regolare il volo dei droni

Michele Pierri* «È un regolamento che prepara un futuro in un settore in rapida espansione. Siamo tra i primi e speriamo di vedere un forte sviluppo industriale in Italia». A dichiararlo è Vito...

«È un regolamento che prepara un futuro in un settore in rapida espansione. Siamo tra i primi e speriamo di vedere un forte sviluppo industriale in Italia». A dichiararlo è Vito Riggio, presidente dell’Ente Nazionale Aviazione Civile, che ha varato il primo insieme di norme che prova a mettere ordine nel mondo degli aeromobili a pilotaggio remoto, i cosiddetti droni, che nei prossimi anni rivoluzioneranno le nostre vite. Con il provvedimento l'Enac apre la nuova stagione dei voli senza pilota. Passeranno sessanta giorni dalla pubblicazione perché diventi operativo. Dopodiché darà regole chiare ai mezzi sotto i 150 chili e soprattutto sotto i 25, quelli che altrove - in Regno Unito o in Francia - sono i più diffusi. Come anticipato alla vigilia da alcune indiscrezioni, l’altezza massima di volo consentita sarà di 150 metri, con l’obbligo di controllo a vista. Chi telecomanda un drone non dovrà mai perderlo d’occhio. Per pilotarlo servirà un’autorizzazione, una sorta di "brevetto", sia per l’apparecchio sia per chi lo guida. Nel caso di volo in zone isolate basterà un’autocertificazione. Più complessa, ovviamente, l’autorizzazione al volo nelle zone urbane. A questo si sommerà l’istituzione di un registro nazionale per gli apparecchi che superano i 25 chili, mentre per quelli che vanno oltre i 150 la competenza spetta all’Agenzia europea per la sicurezza aerea. Misure che l'Assorpass - l’associazione italiana che aggrega le imprese operanti nel settore dei piccoli velivoli a pilotaggio remoto (micro e mini Apr) e che conta circa 55 soci - ritiene importanti, ma da tenere in costante aggiornamento. Perché, secondo il presidente Paolo Marras, «ci saranno più rischi», visto l’aumento della diffusione di questi aeromobili finora considerati "robot volanti", «ma potenzialmente se ne ridurranno degli altri». Per venire incontro a queste problematiche, nel regolamento sono inclusi accorgimenti per rendere più sicuro e controllato l’utilizzo dei droni, soprattutto in caso di avaria: nonostante siano dei dispositivi comodi, versatili ed economici rispetto ad altri mezzi che avrebbero richiesto un impegno maggiore, sono anche dei dispositivi che rappresentano un pericolo non trascurabile, soprattutto in virtù del peso e della presenza di pale rotanti. Redigere un regolamento era divenuto prioritario, dal momento che inizia ad intensificarsi l’uso civile di questi aeromobili che muteranno radicalmente le nostre abitudini e la fruizione di molti servizi. Nelle scorse settimane ha fatto scalpore l’annuncio del fondatore e Ceo di Amazon, Jeff Bezos, che ha annunciato da qui a 5 anni la possibilità di recapitare piccole consegne di oggetti acquistati sul suo sito di e-commerce attraverso l'uso di droni. Ma in realtà gli Apr sono già entrati silenziosamente nelle nostre vite e vengono usati per effettuare riprese video, monitorare l’Etna o l'inquinamento della Terra dei Fuochi o controllare a basso costo lo stato di degrado dei monumenti. * redazioneairpress@gmail.com

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