"Donne e motori, gioie e dolori", recita il motto. Non la pensano così alla General Motors, che per la prima volta nella sua storia sarà guidata da una donna. Il prossimo amministratore delegato della compagnia utomobilistica statuntense, dopo Daniel Akerson, che si ritira in pensione per assistere la moglie malata, sarà Mary Barra, attuale vicepresidente esecutivo con la delega allo sviluppo dei prodotti globali e al management dei rifornimenti e degli acquisti. La Barra, 51 anni, è inoltre responsabile di progettazione, ingegnerizzazione e qualità dei veicoli in tutto il mondo, e numero uno degli acquisti. In passato aveva guidato la divisione risorse umano di General Motors, dove aveva iniziato a lavorare come ingegnere nel 1980. In 33 anni di carriera è riuscita a scalare tutti i livelli aziendali, fino a diventare il numero uno dell'azienda superando la concorrenza degli altri papabili: Mark Reuss, presidente Gm per il Nord America, il vice presidente Steve Girsky e il cfo Daniel Ammann. E da gennaio sarà la numero 1 del primo costruttore americano. E' la prima colta che una donna è a capao di una casa automobilistica. La sua nomina alla guida della Gm coincide con la vendita, da parte del Dipartimento del Tesoro Usa, dell'ultima quota di azioni detenute nella società salvata dalla bancarotta. L'attuale ceo, Dan Akerson, che ha compiuto recentemente 65 anni, ricopre anche la carica di presidente della General Motors, lascia il suo posto alla Barra dopo tre anni di successi caratterizzati dal ritorno all'utile e dal saldo del debito governativo.
A guidare la società sarà una donna
Mary Barra, attuale vicepresidente esecutivo, sarà il primo ceo donna della compagnia automobilistica Usa
