Un segnale di allarme, uno sfogo disperato, un ultimo avvertimento. Chiamatelo come volete resta il fatto che quello pronunciato dal direttore dell'Agenzia delle Entrate è un discorso netto contro chi ha prodotto una piaga che, stando alle stime della Corte dei Conti, vale 130 miliardi. Questa piaga si chiama "evasione fiscale" e Befera non ha dubbi: "C'è bisogno di dire una parola forte e certa, di affermare che l'elusione e l'evasione fiscale non sono compatibili con la nostra economia e con nessun sistema veramente democratico. L'ammontare delle tasse evase in Italia viene stimato dalla Corte dei Conti in circa 130 miliardi nonostante gli sforzi compiuti dalla Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate negli ultimi anni". "La mancata dichiarazione dei redditi conseguiti - insiste - determina un accesso indebito a quelle prestazioni sociali, a cui, in gran parte, si accede sulla base della dichiarazione Isee, generando iniquità e perpetuando aree di privilegio che non sono compatibili con un sistema civile e democratico". Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, anche lui presente al convegno dal titolo La legalità fiscale italiana, asimmetrie e convergenze con l'Europa. "L'evasione fiscale - spiega il titolare di via XX Settembre - è sinergica alla corruzione, all'illegalità e alla criminalità organizzata. Sono fenomeni che pregiudicano il buon funzionamento dell'economia impediscono il riscatto sociale delle nuove generazioni e compromettono le prospettive di sviluppo delle fasce più svantaggiate della popolazione". Per affrontare questo fenomeno, secondo Saccomanni, è necessario: "potenziare i sistemi di tracciabilità dei pagamenti favorendo una corrispondente riduzione dei relativi oneri bancari; incentivare l'utilizzo della moneta elettronica rispetto al contante; favorire il crescente utilizzo della fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi mediante una riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili". "La legalità non si afferma in campo fiscale solo mediante la lotta a fenomeni di occultamento delle basi imponibili - conclude - ma anche impedendo l'abuso della legge fiscale". Centrale, poi, il ruolo delle istituzioni internazionali: "I paesi del G20 hanno confermato l'impegno ad adottare entro la fine del 2015 lo scambio automatico di informazioni quale nuovo standard globale di trasparenza fiscale e assicurato il proprio supporto all'Ocse per sviluppare tale standard entro la metà del 2014".
"L'evasione non è compatibile con la democrazia"
Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera quantifica in 130 miliardi l'ammontare delle tasse evase. E Saccomanni rincara: "Potenziare la tracciabilità dei pagamenti"
