Economia

L’austerity voluto dalla Merkel affossa il gettito Iva

Nei primi 10 mesi del 2013 l’incasso dell’imposta è sceso del 3,9%

Come ampiamente stimato le manovre di austerity, varate in ossequio alle ansie rigoriste della Cancelliera Merkel, hanno avuto come effetto collaterale un calo dei consumi senza precedento e una conseguuente flessione del gettito Iva. Dunque lo Stato con una mano ha preso dall’aumento delle tasse indirette, come le addizionali Irpef e dell’Ires, dall’altro ha perso. Nel conto finale la scelta di tassare non sembra aver giovato alle casse dello Stato. Nel periodo gennaio-ottobre 2013 il gettito tributario risulta sostanzialmente stabile rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Nel complesso, le entrate tributarie erariali registrate nei primi dieci mesi del 2013, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 321.734 milioni di euro (-848 milioni di euro, pari a -0,3% rispetto allo stesso periodo del 2012). A portare in giù gli incassi soprattutto l’Iva. Nei primi dieci mesi del 2013 il gettito dell’Imposta sul valore aggiunto risulta in flessione del 3,9% (-3,421 miliardi di euro), andamento che, sottolinea il Mef, riflette la riduzione del gettito derivante dalla componente relativa agli scambi interni (-0,9%) e del prelievo sulle importazioni (-19,7%) che risentono fortemente dell’andamento del ciclo economico sfavorevole. Il ministero segnala tuttavia che la dinamica del gettito Iva sugli scambi interni, pur se in flessione nel periodo considerato, recupera a ottobre 0,7 punti percentuali rispetto al mese di settembre, registrando una variazione del 5,3% e proseguendo così nella dinamica positiva fatta registrare negli scorsi mesi di settembre (+3,0%), luglio (+1,2%) e giugno(+4,5%). Secondo il Tesoro il risultato è in linea con le stime annuali di gettito. Lo rende noto il ministero dell’Economia e delle Finanze. Il gettito Irpef si riduce dell’1,1% (-1.420 milioni di euro) per effetto dell’andamento negativo dei versamenti in autoliquidazione (-13,6%), delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore privato (-0,6%) e della ritenute sui redditi di lavoro autonomo (-5,2%). Risultano in crescita, invece, le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+2,1%). L’Ires presenta una crescita del 2,0% (+419 milioni di euro). Tra le altre imposte dirette, si registra un incremento dell'imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale pari a +22,3% (+1.775 milioni di euro), dell'imposta sostitutiva sui redditi di capitale e sulle plusvalenze (+897 milioni di euro) e dell'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche dei rami vita (+843 milioni di euro). Il gettito dell'imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori di bilancio relativi ad attività immateriali è inoltre aumentato di 1.947 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2012. Positiva anche la variazione del gettito della cedolare secca sugli affitti (+294 milioni di euro). Le entrate da giochi presentano, nel complesso, un incremento dello 0,5% (+53 milioni di euro) mentre le entrate tributarie derivanti dall'attività di accertamento e controllo, nel periodo gennaio-ottobre 2013, ammontano a 5.843 milioni di euro (+48 milioni di euro pari a +0,8%).

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