«Siamo sulla strada giusta, quella del tenere i conti a posto e non soffocare la ripresa che è necessaria». Lo ha detto il premier Enrico Letta riferendo i termini del colloquio avuto a palazzo Chigi con il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy. «Abbiamo presentato un bilancio che farà sì che il Paese possa avere il debito che scende, il deficit per il terzo anno di seguito sotto controllo, le tasse per famiglie e imprese che cominciano a scendere e per la prima volta il segnale più sulla crescita», ha sottolineato Letta nella conferenza congiunta con Van Rompuy. Che ha spronato a mostrare i risultati dell’Unione europea, davanti a un’opinione pubblica sempre più scettica verso Bruxelles. «Il prossimo sarà un anno molto importante, non ultimo per le elezioni europee», ha spiegato il presidente del consiglio europeo. «Abbiamo bisogno di impegnarci e portare dei risultati», ha ammonito, «il dibattito elettorale è aperto su quello che l’Ue significa. I risultati tangibili di tutti i nostri sforzi e le migliori prospettive sono il rimedio più efficace contro la paura». «Nei singoli paesi e insieme come Ue dobbiamo accelerare la creazione di posti di lavoro, dobbiamo far vedere il lavoro che facciamo, dobbiamo ergerci a difesa dei valori europeisti», ha insistito, «dobbiamo difendere l'europeismo delle nostre politiche, dire la verita', dove sono gli interessi di lungo termine dei nostri cittadini» L'Italia deve «continuare e anche aumentare la spinta per le riforme per ripristinare la competitività: si tratta di una condicio sine qua non per poter tornare a una crescita e un'occupazione sostenibile» ha aggiunto Van Rompuy. Intanto ci sono più risorse per il taglio delle tasse sul lavoro. Una risoluzione, approvata in commissione bilancio con i voti di Sel che si aggiungono a quelli della maggioranza, impegna il governo ad anticipare la spending review firmata Cottarelli al 2014, destinando le risorse aggiuntive (rispetto a quelle già considerate per conseguire gli obiettivi di finanza pubblica) al fondo per il taglio del cuneo fiscale.
Van Rompuy promuove Letta
E il presidente del Consiglio rassicura Bruxelles: conti a posto senza strozzare la crescita
