Economia

Incidenti, una lista nera per i testimoni

Nel decreto sviluppo, che oggi è slittato, le norme contro le frodi alle compagnie Previsto un registro per stanare chi per professione «assiste» agli scontri tra auto

Addio ai testimoni di professione negli incidenti stradali. Quelli che raccontano la dinamica di un tamponamento o di altri eventi dannosi senza averli mai visti. Insomma i truffattori delle assicurazioni auto. La lotta del governo Letta ai «mentitori« pagati per dare versioni non veritiere sarebbe dovuta cominciare oggi con le norme inserite nel pacchetto Sviluppo. Una delle quali prevedeva la creazione di un registro o meglio di una «black list» nella quale segnare tutti i nomi dei testimoni. Un elenco per verificare e stanare chi figurasse troppe volte nelle aule dei tribunali o nelle denunce assicurative in qualità di raccontatore della dinamica degli incidenti. Ebbene la salita del premier Letta al Quirinale, ieri, ha cambiato le carte in tavola. Il testo con le norme è rimasto nel cassetto, perché il Colle avrebbe consigliato di rinviare a dopo il voto sulla verifica della maggioranza, i provvedimenti di riforma, limitando dunque le attività di Palazzo Chigi, alla sola ordinaria amministrazione. Tutto rinviato dunque. Anche le nuove regole sulla certificazione del testimone nello stesso luogo e nello stesso momento del sinistro. O comunque in un termine breve dall’avvenimento. Stop dunque alla pratica di iscrivere nelle denunce i testimoni dopo un certo periodo, quello giusto per trovarne uno «taroccato». Il valore della dichiarazioni vale quindi solo se resa da chi fornisce le generalità subito. Spazi più stretti per la frode costruita a tavolino insomma. Tra le altre regole previste nel testo anche l’incentivo a un maggiore utilizzo della scatola nera in auto, il congegno elettronico che registra l’esatto svolgersi di un sinistro, limitando i contenziosi assicurativi per stabilire chi ha la ragione tra le parti. Per favorire la diffusione della «black box» in auto il governo avrebbe defiscalizzato e dunque ridotto il costo delle polizze auto agli automobilisti che installano l’apparecchio. Una stretta a quel fenomeno delle truffe descritto nell’inchiesta in pagina che dovrà attendere ancora. È la politica per ora a dettare i tempi. L’unica cosa positiva è che nell’ordinaria amministrazione rientra oggi il decreto per la bonifica della Terra dei Fuochi in Campania.

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