Economia

La giustizia civile ha bisogno di una riforma

di Riccardo RiccardiLa riforma della giustizia civile è ormai divenuta improcrastinabile. Siamo il fanalino di coda al pari dei paesi sottosviluppati dove non c'è certezza del diritto. Molti...

La riforma della giustizia civile è ormai divenuta improcrastinabile. Siamo il fanalino di coda al pari dei paesi sottosviluppati dove non c'è certezza del diritto. Molti contraggono debiti, che non onorano sicuri di farla franca per i tempi processuali biblici che vanificano ogni iniziativa del creditore, a sua volta, incolpevolmente a rischio di default. Parliamo delle banche. Non per una, non richiesta, difesa della categoria, quanto per richiamare l'attenzione su un problema generale che sta minando le fondamenta delle transazioni commerciali. Mi spiego. La banca intermedia il denaro che raccoglie e investe nel ciclo produttivo. Se il flusso creditizio, causa gli enormi accantonamenti bilancistici, rallenta abbiamo il credit crunch, male assoluto per l'economia. La banca, per la sua reputazione, deve operare con sana e prudente gestione, curando una attenzione particolare verso clientela meritevole. La istruttoria per la concessione dei prestiti a breve esamina le attività del cliente e la sua solvibilità. Per quelli a medio e lungo vengono richieste anche garanzie reali, cioè ipoteche su immobili o terreni. Cosa succede se la banca si vede costretta ad agire giudizialmente per il recupero? Si entra in un girone infernale. Tempi da matusalemme. La banca creditrice è percepita, dalla opinione pubblica e da alcuni giudici, come il lupo di cappuccetto rosso. Se ne vedono e se ne sentono di tutti i colori. La banca avrebbe sul cliente diritto di vita e di morte, abusando del diritto e quant'altro. Mancando rapidità della azione giudiziaria si crea per l'economia un danno maramaldico. L'Abi nell’interesse collettivo dovrebbe avviare una indagine per mettere in luce le contraddizioni della malagiustizia le furbate legali che, tra l'altro, danneggiano le nostre aziende nei confronti dei competitors esteri. Conseguenza calano gli investimenti domestici e internazionali. È necessario quindi che l'ABI si faccia carico del problema pubblicizzando casi al limite della decenza. Stimoli poi la politica per una rapida riforma della giustizia civile, a costo zero per lo Stato, del quale sarebbe invece un ricostituente.

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