Economia

Mancano i soldi, slitta lo stop all’Imu

Il governo rinvia a martedì il decreto sull’abolizione della seconda rata

La copertura per eliminare la seconda rata dell’Imu sull’abitazione principale non si trova e la decisione slitta a martedì prossimo. Mancano all’appello 900 milioni che derivano dai maggiori trasferimenti ai Comuni determinati dall’aumento delle aliquote decise da una decina di sindaci, compreso quello di Roma Marino, e la copertura per non fare pagare l’imposta anche ai terreni e ai fabbricati rurali. Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ha puntato i piedi ricordando che in caso di sforamento del tetto del deficit scatterebbe la clausola di salvaguardia, ovvero gli aumenti automatici delle accise. Intanto per rassicurare Bruxelles, il governo ha deciso di anticipare il piano di privatizzazioni come chiesto dalla Commissione europea. Il gettito delle dismissioni servirà ad abbattere il debito che è il vero problema del bilancio italiano, definendo una tregua con Bruxelles che darebbe semaforo verde a investimenti agiuntivi. Rinviata anche la rivalutazione delle quote di Bankitalia in attesa del parere della Banca centrale europea. Il premier Enrico Letta ha giustificato il rinvio dello stop dell’Imu con «motivi formali» e ha ribadito che «resta l’impegno di non far pagare la seconda rata». Saccomanni poi ha precisato che questo tempo in più servirà per «mettere a punto la ripartizione delle risorse». Inoltre in considerazione di questi passaggi tecnici necessari, il pagamento degli acconti fiscali che dovrebbero coprire la seconda rata Imu «viene spostato dal 30 novembre al 10 dicembre». Intanto la Commissione Finanze della Camera ha approvato una risoluzione con la quale chiede al Governo, tra le altre cose, di valutare un differimento di alcuni giorni del termine del 16 dicembre per il pagamento della seconda rata Imu. Enrico Zanetti, deputato Scelta Civica e vicepresidente della Commissione spiega che con la pubblicazione delle aliquote su internet da parte dei Comuni entro il 9 dicembre, cioè appena 5 giorni lavorativi prima del termine, si rischia il caos. Zanetti poi riferisce di aver chiesto al sottosegretario Baretta «di individuare come nuova scadenza il 27 dicembre, così da compattarla con quella dell'acconto Iva». A sollevare il problema sono stati soprattutto i Caf che denunciano «una situazione di gravissimo e generale disagio». La normativa prevede infatti che i Comuni possano rendere pubbliche le aliquote Imu entro il 9 dicembre, ma ciò non consente «di garantire una puntuale e corretta assistenza» agli utenti. Per questo i Caf fanno sapere che calcoleranno l'imposta prendendo a riferimento le aliquote e i Regolamenti contenuti nelle delibere emanate e pubblicate (nel corso del 2013) entro il 15 novembre; nonché le aliquote e i Regolamenti fissati per l'anno 2012, in assenza di delibera pubblicata entro il 15 novembre. I Caf hanno proposto che «eventuali minori importi versati da parte del contribuente (a seguito di variazioni intervenute nelle delibere comunali dal 16 al 30 novembre) vengano versate contestualmente al 1° acconto Imu 2014 senza sanzioni e interessi da parte dei Comuni». La Confedilizia fa invece i conti della nuova Tasi che porterebbe nel 2014 un aumento delle imposte di 14,6 miliardi con l'aliquota minima e di 19,9 miliardi con l'aliquota massima. Ma c’è un altro appuntamento che attende il governo. Oggi l'Eurogruppo dirà la sua sui giudizi che la Commissione Ue ha stilato per la Legge di Stabilità. Saccomanni ha ricordato che la Commissione «non ha bocciato» la manovra, «ma ha preso atto del fatto che il debito pubblico, per la recessione e la decisione di rimborsare i debiti della Pa (27 miliardi nel 2013 e 20 nel 2014), sarebbe salito». Il ministro sottolinea di aver «già ricordato a Bruxelles che i provvedimenti in via di definizione avrebbero riportato sotto controllo il debito». Saccomanni, in sostanza, spera che i ministri delle Finanze dell’Eurozona diano indicazioni di apprezzare il piano di privatizzazioni e lascino aperte le porte a Roma perché possa sfruttare lo spazio di investimenti aggiuntivi.

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