Rubare il futuro ai giovani è un crimine verso l'umanità. Il debito pubblico, che alla fine qualcuno dovrà pagare, è a vette impensabili. Con tendenza allo aumento. La recessione incombe, la crisi non si risolve, le tasse aumentano. I consumi che, giusto o sbagliato che sia, sono la caratteristica della nostra economia, diminuiscono. Il rigore è quello della morte e ci stiamo mettendo in un cul de sac. Da Bruxelles, severi moniti che partono da occhialuti burocrati, del tutto fuori dalla realtà. Le banche, a seguito della direttiva comunitaria, dovranno aumentare il capitale ricercando improbabili sottoscrittori, senza i quali aumenterà il credit crunch. Né risentiranno le Pmi che nonostante i tanti lacci e lacciuoli ancora sopravvivono. Queste sono invitate ad essere meno dipendenti dalle banche e ricercare altrove risorse finanziarie. Andranno stimolate quelle start up che meritevolmente cercano (ma l'ottengono?) credito per sostenere quelle innovazioni per le quali siamo fortemente indietro rispetto ai competitors esteri. Va ridisegnato lo schema delle attività economiche troppo dipendenti dal sistema bancocentrico. Stimolando il sostegno dell'equity. In altre parole, occorre che, sulla scena, entrino giovani protagonisti che portino freschezza in un paese vecchio generazionalmente, non tanto e solo per l'età, quanto per il tipo di mentalità che porta alla rassegnazione delle nuove leve. Queste sanno che i padri hanno creato e dissipato. L'eredità, che non può essere rinunciata, è pesante. Non si può girare in cachemire ovvero fare soldi con qualsiasi mezzo e ad ogni età (cronache di questi giorni). Va prioritariamente messa in atto una politica verso i giovani consci che l'intraprendenza conduce a sacrifici. Di esempi passati, di chi si è fatto da solo, ce ne sono tanti. Va premiata ed incoraggiata la meritocrazia sostenendola con i fatti e non con le parole. Solo in questo modo potremo restituire il futuro che è dei giovani. Ma senza ipoteche.
Meritocrazia da premiare e incoraggiare
di Riccardo Riccardi Rubare il futuro ai giovani è un crimine verso l'umanità. Il debito pubblico, che alla fine qualcuno dovrà pagare, è a vette impensabili. Con tendenza allo aumento. La...
