Terna ha chiuso i primi nove mesi di esercizio con un utile netto a 411,6 milioni, in crescita del 15,8% rispetto ai 355,5 milioni di gennaio-settembre 2012. I ricavi sono stati pari a 1.401,2 milioni e hanno segnato una crescita del 7,9% a fronte dei 1.298,7 milioni dei primi nove mesi dello scorso anno. I ricavi, sottolinea Terna, sono riferibili per 1.241,8 milioni al corrispettivo di trasmissione (+106,7 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2012). In rialzo anche l'Ebitda pari a 1,132 miliardi (+10.1%). Gli investimenti complessivi del gruppo sono pari a 758 milioni in flessione rispetto ai 778,4 milioni di euro (-2,6%) dello stesso periodo dello scorso anno. Il cda ha deliberato un acconto sul dividendo di 7 centesimi di euro per azione, «in linea con la politica dei dividendi» decisa lo scorso 6 febbraio. L'acconto sul dividendo, al lordo delle eventuali ritenute di legge, verrà posto in pagamento a decorrere dal 21 novembre prossimo, previo stacco cedola il 18 novembre. Soddisfatto l’ad Flavio Cattaneo: «Questi risultati sono la dimostrazione del livello di eccellenza raggiunto da Terna che, pur in una congiuntura economica non favorevole, ci ha permesso di conseguire buoni risultati e di continuare il nostro lavoro al servizio delle famiglie e delle imprese italiane, le quali negli ultimi otto anni hanno beneficiato di minori costi per oltre 5 miliardi». Cattaneo ha quindi sottolineato che Terna prosegue con il Piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere.
Terna, in nove mesi ricavi in crescita del 7,9%
Terna ha chiuso i primi nove mesi di esercizio con un utile netto a 411,6 milioni, in crescita del 15,8% rispetto ai 355,5 milioni di gennaio-settembre 2012. I ricavi sono stati pari a 1.401,2...
