«Il 2014 dovrebbe essere l'anno in cui si arresta il processo di crescita della disoccupazione tout court, quindi non solo giovanile, che come sappiamo in Italia e nella zona euro è molto forte anche per via della crisi». Lo ha detto Piercarlo Padoan, capoeconomista dell'Ocse, intervenendo a «Prima di tutto»su Rai Radio1. Sul fronte della disoccupazione giovanile «credo che Il 2014 sarà l'anno in cui la crescita tornerà positiva» ha aggiunto Padoan, sottolineando che però l'incremento di posti di lavoro avrà «tempi non rapidissimi, sarà un processo lento». «Certo, rispetto ad altri paesi della zona euro, l'aggiustamento agli squilibri in Italia è stato meno sensibile, ma io confido che ci sarà questa inversione di tendenza. Servirà - ha continuato Padoan- una combinazione di misure: spinta maggiore della domanda e misure adeguate per facilitare ingresso di giovani al lavoro, magari facendo quello che l'Ocse dice da tempo, e cioè detassare il lavoro, spingere la fiscalità altrove». «Stiamo uscendo dalla fase 2 della crisi, durata 5 anni, una crisi strutturale, non ciclica» ha concluso.
Ocse: il 2014 l’anno della ripresa dell’occupazione
Padoan: «Sarà un processo lento, ma ci sarà l’inversione di tendenza»
