Sono 16 i paesi europei nel mirino della Commissione Ue per gli squilibri macroeconomici: fra questi, per la prima volta, anche la Germania, «colpevole» di avere un'eccedenza delle partite correnti della bilancia commerciali superiore ai limiti previsti dal patto di stabilita' e crescita. L'Italia è ancora «a rischio» a causa del persistere di un elevato debito pubblico. Per tutti i 16 paesi, scatta così un «esame approfondito» della situazione, i cui esiti si conosceranno la primavera prossima. Perdita delle quote di mercato nell'export, debito pubblico e deprezzamento del tasso di cambio effettivo rispetto al resto dell'area Euro. Questi i principali sbilanci dell'economia italiana individuati dalla Commissione europea nel suo «Alert Mechanism Report 2014», diffuso oggi. In particolare, raccomanda la Commissione Ue, «ottenere e mantenere un elevato avanzo primario rimane cruciale per mettere il tasso del debito sul sentiero di continuo decremento». In Italia «la povertà e l'esclusione sociale, in particolare la forte deprivazione materiale, hanno registrato un forte incremento». È quanto rileva la commissione europea.
Indagine Ue sugli sbilanci, anche la Germania nel mirino
Sedici Paesi sotto la lente della Commissione. In Italia preoccupa il debito pubblico
