Generali ha deciso di non procedere ad azioni risarcitorie nei confronti dell'ex Group Ceo Giovanni Perissinotto e dell'ex Cfo Raffaele Agrusti, con riferimento ad alcuni investimenti effettuati in fondi di private equity ed alternativi, «in considerazione della difficoltà di collegare le irregolarità emerse a danni risarcibili a norma di legge (e quindi confortati dai necessari elementi di prova in merito a esistenza, prevedibilità ed entità degli stessi), tenuto conto, tra l'altro, che taluni degli investimenti oggetto di indagine non sono ancora giunti a scadenza». È quanto ha comunicato la compagnia triestina, su richiesta della Consob. Generali fa anche sapere che l'uscita di Agrusti è avvenuta a fronte di un trattamento economico complessivo per la cessazione del rapporto e di un conseguente onere per la compagnia che sarà pari a 6,11 milioni lordi.
Generali, nessuna causa contro Perissinotto e Agrusti
La compagnia non procederà ad azioni risarcitorie
