Economia

Cig sospetta Alitalia sotto inchiesta

Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Soldi per la cassa integrazione di hostess e piloti che Alitalia non sapeva come impiegare. Mentre, allo stesso tempo, noleggiava aerei ed...

Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Soldi per la cassa integrazione di hostess e piloti che Alitalia non sapeva come impiegare. Mentre, allo stesso tempo, noleggiava aerei ed equipaggi dalla low cost romena Carpatair per effettuare alcune rotte domestiche. Il reato è stato formulato dal procuratore capo di Civitavecchia Gianfranco Amendola e dal sostituto Lorenzo Del Giudice nell’ambito dell’inchiesta relativa all’incidente avvenuto il 2 febbraio scorso a Fiumicino. Quando l’Atr 72 della Carpatair che stava effettuando il volo Pisa-Roma per conto di Alitalia è finito fuori pista all’atterragio a causa di una violenta tempesta di vento. Sedici i feriti nell’impatto e immediate le indagini da parte della Procura della Repubblica di Civitavecchia, che ha appuntato le verifiche proprio sul contratto di wet-lease stipulato dalla compagnia aerea italiana con la low cost romena. I magistrati ora sostengono che «Alitalia avrebbe mandato in cassa integrazione 250 persone, giustificando falsamente tale decisione con il fatto che il personale sarebbe in eccesso rispetto al reale fabbisogno dell’azienda». Una decisione, secondo gli inquirenti, ritenuta falsa «in quanto poco prima la compagnia aerea aveva invece stipulato un contratto con la Carpat air per il noleggio di aerei e del personale». L’indagine venne avviata per disastro e lesioni colpose nei confronti dei due piloti romeni della compagnia appaltatrice, ma qualche giorno dopo la Procura avviò un’inchiesta parallela anche per frode. Sostenendo che Alitalia vendesse come propri i biglietti che invece erano operati dalla Carpatair. Nell’ambito delle nuove verifiche la guardia di finanza è già stata delegata ad acquisire la documentazione dell’accordo sindacale che, il 28 dicembre 2012, Alitalia sottoscrisse con i sindacati al trattamento della cassa integrazione a zero ore proprio a causa di tale presunto sovradimensionamento degli organici. Sull’inchiesta principale, quella per disastro e lesioni colpose, non ci sono ancora risultati per via degli accertamenti ancora in corso. Quella parallela invece sta marciando molto più velocemente. Ad insospettire fin da subito gli investigatori la cancellazione delle insegne e dei colori di Alitalia dalla carlinga dell’Atr 72 romeno. Subito dopo l’incidente l’aereo era uguale, nell’aspetto, a quelli di Cai. Il mattino seguente era stato dipinto di bianco. Elemento che ha indotto i magistrati a controllare il rapporto economico tra Alitalia-Cai e Carpatair e ad indagare sul contratto di weat-lease e sulle implicazioni relative dal punto di vista della situazione aziendale e dell’erogazione della cassa integrazione per surplus di piloti e hostess.

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