Economia

Alitalia lascerà a terra 20 aerei

Massimiliano Vitelli In attesa dei soldi di Poste Italiane, è arrivato il primo pacco regalo. La notizia è giunta ieri e già sta mettendo in allarme i dipendenti diretti di Alitalia e i lavoratori...

In attesa dei soldi di Poste Italiane, è arrivato il primo pacco regalo. La notizia è giunta ieri e già sta mettendo in allarme i dipendenti diretti di Alitalia e i lavoratori dell’indotto. La compagnia da novembre, lascerà in hangar circa il 15% dei suoi aeromobili (20 su un totale di 141) per cercare di abbattere i costi ed i debiti in vista di una sua probabile cessione, anche parziale. I tagli riguarderanno soprattutto le rotte nazionali anche se sono previsti degli interventi anche su alcune delle rotte europee per le quali si registrano mensilmente forti perdite. È questa una delle principali misure approvate nella delibera del nuovo piano industriale che permetterà ad Alitalia-Cai un aumento di capitale di 300 milioni. Intanto, ieri, nelle casse della società sono entrati i primi 100 milioni grazie ai prestiti anticipati dalla banca Intesa San Paolo e dall’Unicredit. Un’iniezione di liquidità fondamentale per permettere alla compagnia aerea di continuare ad operare senza lo spettro di limitazioni che ne minerebbero, oltre all’operativo-voli, anche la credibilità sul mercato. Bruxelles vuole vederci chiaro sul nuovo aumento di capitale di Alitalia e attende una notifica dell'operazione da parte delle autorità italiane. A riprova che sul salvataggio dell'ex compagnia di bandiera, la Commissione Europea ha già puntato i riflettori, arrivano le parole del portavoce del commissario alla Concorrenza, Joaquin Almunia. «Quando ci sono dubbi sulla natura dell'operazione, cioè se si tratti di aiuti di Stato o meno, gli Stati sarebbero saggi a notificarle a Bruxelles».Intanto tremano i lavoratori. Lo stop forzato di alcuni Airbus 320 e dei piccoli Embraer potrebbe portare a nuovi tagli al personale e alla cig.

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